Clay, colpevole senza colpe (pt 1, SE 1)

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clay jensen @Monet, 13 Reasons Why Netflix13 Reasons Why – Clay Jensen (1)


Da subito siamo catapultati nella mente di Clay Jensen. La situazione reale invece è questa: una ragazza, Hannah Baker, si è suicidata. Ha lasciato 13 cassette con i motivi e le persone che l’hanno spinta a farlo. Se hai le cassette, sei uno dei responsabili, ma Clay non riesce a capirne il perché. Era uno dei suoi più cari amici, o almeno così pensava. Quali colpe può avere?

Clay scopre di essere l’unico a non averle ancora ascoltate. Gli altri temono che un ragazzo debole come lui possa raccontare tutto. Procede, ma a rilento: le parole di Hannah gli fanno male, come detto erano molto amici. Mentre alcune ragioni – e colpevoli – escono a galla, il giovane medita vendetta. Vedi il caso di Tyler: chi di foto ferisce, di foto perisce.

Clay è fuori di sé, inoltre il pressing di Tony è asfissiante. Proprio Tony, uno dei suoi migliori amici, sembra sapere tutto ma rifiutarsi di parlare. La motivazione per continuare è arrivare alla sua cassetta, scoprire perché è nella blacklist di Hannah.

Inizialmente riesce a mantenere il segreto, Hannah non avrebbe voluto che tutti sapessero. Ma il peso delle menzogne inizia a schiacciarlo sempre più. Ha incubi, visioni. Vede la ragazza ascoltando la sua voce e quasi confonde dimensione reale e immaginazione. I suoi genitori, inconsapevoli, sono turbati, ma Clay elude ogni preoccupazione con facilità. “Ascoltale fino alla fine”, “Ascoltale fino alla fine”, “Ascoltale fino alla fine”. Facile così, Tony. Pian piano Clay prende coraggio ed è determinato e convinto a far sapere a tutti la verità.Clay with Hannah, 13 Reasons Why, Netflix

Dustin, Marcus e gli altri vogliono fermarlo prima che sia troppo tardi ed Alex è con loro. L’idea è quella di farlo fuori, ma finiscono solo per intimidirlo. Scopriamo che Hannah non è l’unica vittima di quell’annata. L’altra è Jeff, forse l’unico vero amico di Clay, come si evince dalla famosa cassetta della “Festa di Jessica”. E la stessa Hannah ne è in parte responsabile.

Clay, ascoltata la sua cassetta, procede sempre più spedito, sentendo la verità ormai vicina. Prima Justin, poi Bryce; li affronta uno ad uno per raccogliere prove a discolpa della ragazza. Hannah, il suo amore, non può aver mentito. Anche perché ciò che ha raccontato della festa, per quanto lo riguarda, è vero.

Le regole sono chiare: passa la cassetta alla persona successiva. Dovrebbe essere Bryce, giusto? Clay, però, dopo aver consegnato la confessione di Bryce a Tony, le passa al signor Porter. Ai posteri l’ardua sentenza e a noi, invece, un’ulteriore domanda: come si evolverà il rapporto con Skye – la barista di Monet? Con Sheri non era andata così bene…

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