Clay Jensen, giustizia ad ogni costo (pt 2, SE 2)

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L’obiettivo di Clay era di lasciarsi alle spalle tutta la vicenda di Hannah e per cinque mesi sembrava esserci riuscito. Ha cercato di voltare pagina, avvicinandosi a Skye, ma la breaking news riguarda proprio la sua amica scomparsa poco fa: si andrà al processo. La porta viene riaperta e rientrano vecchi ricordi che erano stati tenuti il più lontano possibile, mandando tutto in confusione. Ascolta la testimonianza di Tyler e riceve anonimamente una polaroid con un messaggio: “Hannah non era l’unica”. Cosa significa? E soprattutto, chi l’ha mandata? Tutto ciò non aiuta certo Clay, ormai ossessionato dal ricordo di Hannah, e ciò si riversa su Skye che finisce in ospedale.

Clay Jensen, polaroid 13 reasons why season 2 Netflix (Tredici)

Inoltre, altro fatto spiacevole, qualcuno cerca di investirlo. C’è un collegamento con la foto? Deve fare qualcosa e i testimoni in aula che non raccontano la verità lo spingono a recuperare Justin Foley. Mentre lo ospita scopre che è eroinomane, ma riceve una spinta dalla seconda polaroid: “Lui – Bryce – non si fermerà”. Clay è combattuto: ghost Hannah lo turba, riceve mazzate ascoltando le storie in tribunale, è sotto minacce anonime e i suoi scoprono Justin. Viene massacrato durante la testimonianza e volano parole alla festa di Alex. Situazione completamente negativa, finché una buona notizia arriva da Skye: è bipolare, ma sta bene.

Una svolta positiva arriva quando scoprono il club e con esso tutte le polaroid compromettenti di Bryce. D’accordo, prima di arrivare a ciò Clay è stato pestato a sangue, però ora ha le prove e un nuovo alleato – Zach. Sfortunatamente le foto spariscono, confermando che qualcuno sta proteggendo il presunto stupratore. Chi farebbe questo? Bryce in tribunale racconta un sacco di cazzate e Clay va fuori di testa. Ottiene una pistola da Tyler e si precipita dal poco di buono, ma Justin riesce a fermarlo. Quest’ultimo poi viene snobbato della sua testimonianza: è la fine.

Quantunque scoprano l’autore delle minacce, il devoto Montgomery, la sentenza scagiona la scuola e Bryce. È necessario il “sacrificio” di Justin e la denuncia di Jessica per accusare direttamente il capitano dei Tigers. Risultato? Praticamente il medesimo. Con quella che sembra una sconfitta, Clay si abbandona ai tristi ricordi durante il ballo di fine anno. Ovviamente nemmeno qui viene lasciato in pace, tant’è costretto a sventare un tentativo di strage del malcapitato Tyler – come Justin aveva fatto con lui.

Clay è sembrato l’unico che si è dato da fare per dare giustizia ad Hannah, con metodi convenzionali o meno. Le conseguenze non sono state quelle sperate, tuttavia i sentimenti per lei lo hanno spinto oltre i suoi limiti. Ora che ha il supporto di altre persone – compreso il nuovo Justin – persevererà negli obiettivi? Oppure rinuncerà alla lotta contro il sistema con quella che è a tutti gli effetti una sconfitta?

 

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