Tony Padilla, ombra un po’ più nitida (pt 2, SE 2)

Tony Padilla, 13 Reasons Why

13 Reasons Why – Tony Padilla (2)


Nella prima stagione abbiamo assistito ad un Tony tutto senziente in merito alle cassette di Hannah. E ora? Cos’è cambiato? Sono passati cinque mesi, siamo in prossimità del processo dei Baker per avere giustizia. Il ragazzo ancora non sa se ha fatto la scelta giusta. Aveva già palesato questo dubbio al termine della season one, ma non tutto ci era stato detto.

L’amicizia con Hannah era forte, un legame quasi indissolubile forgiato anche dal caso. Sì, perché Tony è in libertà vigilata, ma per coglierne i motivi bisogna fare un salto ancora più indietro.

Tony, Caleb, 13RW season one

Attualmente il ragazzo non sta più con Brad e si frequenta con Caleb, il suo allenatore di boxe. Prima ancora, tuttavia, stava con Ryan, ricordate? Proprio con lui Tony è esploso. Non contro di lui, bensì contro Lucas, un passante che li ha definiti in modo spregevole. Sangue caldo, il nostro Padilla non ce l’ha fatta e l’ha riempito di botte. Questa sarebbe la sua terza aggressione, dovrebbe essere in riformatorio. Ecco spiegato il timore di andare a testimoniare. Dietro la pelle dura c’è un ragazzo con vere paure e veri sentimenti, l’abbiamo capito. Ma le altre due aggressioni, quindi? Una per un tentato furto della sua auto, l’altra per scoraggiare uno spacciatore verso la sorella. Si è fatto giustizia da solo.

Ricapitolando, però, l’episodio dell’omofobia ha fatto sì che il suo rapporto con Hannah Baker si consolidasse. Lei, infatti, l’ha nascosto dalla polizia e proprio questo ha trasformato la simpatia in fiducia dovuta. Finalmente l’ombra di quel ragazzo si fa più nitida, ora la silhouette di Tony ha più contrasto. Lui era a conoscenza del fatto che Hannah fosse una bulla nella scuola precedente, ma al contempo aveva questo debito. Ecco il motivo dei nastri consegnati proprio a lui. Ok, Tony alla fine li ha consegnato ai suoi genitori, ma come biasimarlo? Possiamo immaginare lo stress che ha dovuto subire. Da una parte la libertà vigilata, dall’altra i nastri. Ecco perché il ragazzi sembrava volesse controllare ogni cosa in ogni momento. Stare con le persone sbagliate era rischioso per il suo futuro.

Non c’è solo spazio ai flashback e alla ricostruzione della storia, tuttavia.

Tony sa che c’è un processo da portare avanti e giustizia da fare. Da buon amico, inoltre, aiuta Clay e gli altri a scoprire ogni verità, come il caso Montgomery. E quando al ballo di fine anno il suo – forse – miglior amico ha bisogno di lui, Tony c’è. Anticipa la polizia e porta via Tyler.

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