James McGill, partito dal fondo (pt 1, SE 1)

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James McGillBetter Call Saul – James McGill (1)


Insieme a James siamo catapultati nell’inseguimento del sogno americano. Egli è un avvocato con una parlantina eccezionale, ma purtroppo è costretto a fare il legale d’ufficio con pessima paga. Come se non bastasse, suo fratello Chuck è affetto da una paranoia particolare: non può avvicinarsi ad apparecchiature elettriche. Classica situazione da cui scaturisce una domanda: come fa ad andare avanti?

Vediamo subito come conduce la sua vita, con improbabili approcci a famiglie ricche, tentativi di truffe, eccetera. Tutto ciò lo porta alla conoscenza di Nacho, gangster messicano, e di Mike, indecifrabile vecchietto. In poco tempo James è incastrato in mille casini, non ha pace e tutto è legato da un fragilissimo filo. Ma si sa che la fortuna aiuta gli audaci. L’avvocato riesce a risolvere un caso intricato, ricevendo una cospicua somma. Un punto di partenza? Sembrerebbe di sì, ma James tenta di pescare subito il jolly e finisce male. Inoltre spesso antepone a se stesso l’amica Kim, anch’essa avvocato, ma almeno questa volta sembra andargli per il verso giusto. Sapete che intendiamo.

James McGill, BCS - season 1Tornato con i piedi a terra, tenta di costruirsi una reputazione, specializzandosi nel campo del diritto degli anziani. Ancora una volta la Dea Bendata gli allunga una mano, facendogli intravvedere una possibile truffa nell’ospizio dove opera. Riuscirà questa volta a sfruttare l’esca? Il caso sembra da subito troppo grande per essere svolto da solo, perciò chiede aiuto a Chuck. Il fratello infatti è anch’egli avvocato, nominalmente socio dello studio HHM, capitanato da un certo Howard. James è entusiasta dal fatto che potrebbero lavorare insieme, anche con Kim. Un incentivo in più, non trovate?

Ma lì non la pensano così, ringraziano James e lo sbattono fuori. Perché fanno questo? Cosa ha fatto di male per essere scartato così? Il povero avvocato è distrutto, vorrebbe smettere con tutto. Come biasimarlo. In seguito intuisce che l’artefice è lo stesso Chuck, indignato perché il fratello si è laureato faticando meno di lui. Per anni e anni lo ha ostruito, facendo ricadere le colpe su Howard.

Deluso, James fa ritorno alla sua città natale, dove ritrova l’amico d’infanzia Marco. I due tempo fa conducevano una vita fatta di piccole truffe e decidono di riassaporare quel gusto. Disgraziatamente, però, Marco ci lascia le penne. Poco dopo Kim avvisa James di una possibilità di diventare socio di un rinomato studio. Ennesima nuova opportunità per l’avvocato? La sfrutterà a dovere, magari contro Chuck?

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