John Rayburn, famiglia da proteggere (pt 1, SE 1)

Bloodline – John Rayburn (1)


Prima di inquadrare John, abbiamo una panoramica della famiglia: i Rayburn. Si sono fatti un nome alle Keys, tramite il business dell’hotel. Tra loro c’è una pecora nera, Danny, andatosene anni prima lasciando fratture nei rapporti.
Ora vuole restare e le intenzioni sembrano buone, così John si prende carico di avvisare papà Ray e i fratelli Kevin e Meg. È fatto così: deve gestire tutta la famiglia. Anche il suo lavoro rispecchia l’indole, è un poliziotto e proprio ora un caso particolare di annegamento finisce sulla scrivania.

La salute del vecchio è precaria, ben presto ci abbandona. Al funerale si presenta Lenny Potts, ex-detective, che getta luce sul passato. Riassumendo: anni prima è morta Sarah, loro sorella, e la colpa è ricaduta su Danny; oggetto della rabbia del padre, i fratelli lo coprono inscenando un incidente. Meg riferisce la volontà di papà Ray nell’escludere Danny dal testamento, mentre sua moglie Diane riporta dei comportamenti strani. John è all’erta. Che sia tornato per consumare la sua vendetta? Non vuole crederci: è suo fratello, si sono divertiti e sono passati decenni. Perché dovrebbe?

Altri tasselli si aggiungono alla centrale. Il caso di John viene confermato come immigrazione clandestina che comprende lo spaccio. Tra i sospettati c’è Eric. Da lui a Danny il passo è breve, sono amici da una vita. Altre indagini sul passato del fratello a Miami porta a John altre prove: Danny ha un sacco di debiti. Tutti gli indizi portano a cattive intenzioni. Il detective non vuole crederci, ma è la realtà dei fatti.

Cosa fare? La DEA prepara un’operazione di cattura. John deve proteggere Danny? Almeno la famiglia, perché il fratello ha portato la droga sulla proprietà Rayburn. Kevin e Meg ne hanno subito le conseguenze, spetta ancora a John sistemare tutto. Infrangendo le regole, avvisa Danny. Che errore! Tutti vengono coinvolti e una palese minaccia alla figlia Janey sfocia nella necessità di mandare la famiglia altrove. Diane alza la voce sull’incapacità del marito di gestire il fratello: se John vivesse e si nutrisse di questo confronto? Strano, ma possibile.

Una possibilità di sistemare le cose c’è: i fornitori della droga vogliono Danny morto. L’assassino non porta a termine il compito, quindi ci pensa John. Danny riesce ad esternare il dolore verso la sua famiglia e conduce il fratello ad ucciderlo. Lui ha dovuto convivere per tutta l’esistenza con le accuse verso Sarah, ora tocca a John e alla sua vita perfetta. D’accordo, il poliziotto riesce ad insabbiare il tutto e lasciare i Rayburn fuori dai guai, ma la coscienza è stata sporcata. Ancor peggio di quando coprì suo padre. Ha sempre protetto Danny e gli ha voluto bene, forse era il caso di dimostrarlo meglio?

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