Leo Greene, giornalista del vero (SE 1)

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Leonard Leo Greene, ContainmentContainment – Leonard Greene (1)


Riuscite ad immaginare una vita chiusi all’interno di un’area in quarantena a causa di un virus? Semplicemente: è dura, molto dura. Leonard Greene è un reporter, conosce ciò che accade all’interno del cordone nonostante sia all’esterno. Qual è l’arma principale di chiunque si occupi di giornalismo? L’attendibilità. Ma non solo: anche la tempestività. Arrivare prima degli altri significa avere tutta l’attenzione, accaparrandosi le masse.

L’obiettivo di Leo è di creare scalpore ottenendo informazioni da due infiltrate nella quarantena. Sono rimaste chiuse lì, dunque tanto vale rendersi utili. Tutto ciò che fanno, dicono, trasmettono è in funzione del popolo. La gente, fuori, ha dei cari all’interno del cordone e vuole saperne di più, sia sulle loro condizioni sia sul progresso del vaccino.

Proprio dal cordone, dunque, inizia la propaganda dei social media. Sta diventando un inferno nelle mani dei più forti. Undici poliziotti non possono arginare 4000 persone, c’è bisogno di man forte. Leo alimenta il panico e cerca sempre la notizia che crei più scalpore. Passa quindi dalla metafora dell’eroe contemporaneo – l’agente Lex, incaricato come responsabile fuori dal cordone – alla rivelazione utopica di una via di fuga dalla quarantena.

Cerca di fare la cosa giusta, ma ancora non si rende conto del pericolo. Le trasmissioni attraverso il cordone vengono interrotte e, durante l’ultimo contatto, Leo vede via webcam la realtà. Una delle sue fonti inizia a mostrare i primi sintomi di contagio. Ciò che prova è vero e proprio struggimento: è tormentato dal destino dei più deboli ma desideroso di raccontare la verità. leonard greene, containment season 1

Mentre tenta di far cambiare idea a Lex, riesce a far entrare nel cordone Xander, un ragazzo in cerca della sua fidanzata incinta che l’agente aveva già fermato una volta sparandogli un colpo – questo era il secondo tentativo.

Il bello arriva con la coppia Leo-Lex. I due scoprono che all’origine del complotto c’è la Lommers, membro del CDC che ha istituito il cordone. Ha corrotto il capo di polizia e un altro agente, per avere qualcuno all’interno che eliminasse tutte le prove. Tuttavia, quando il poliziotto chiede le dimissioni della Lommers, la donna non cede e incolpa il dottor Cannerts.

In tutto questo, Leo Green sembra scomparso. Sì, sembra. In realtà ha un altro asso nella manica: una chiave per la soluzione, per scoprire il vero paziente zero. La Lommers commette un passo falso e Lex la incastra. Nel frattempo, all’interno del cordone vengono trovati dei soggetti immuni al contagio. Quale fine migliore?

Piaciuto questo articolo?

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