Frank Griffin, profeta mancato (pt 1, SE 1)

Frank Griffin, Godless

Godless – Frank Griffin (1)


Ci troviamo in New Mexico, quando Frank Griffin, bandito a capo di 30 uomini, viene tradito. Durante l’assalto ad un treno, Roy Goode, grandissimo pistolero, si intasca il bottino e fugge. Lo inseguono, ma in 30 vs 1 non riescono a fargliela pagare e Frank ci rimette pure un braccio. Un disonore per lui: non può tollerare una tale mancanza di rispetto. L’obiettivo ora è scovare Roy e uccidere tutte le persone che lo aiuteranno. La prima tappa è Creed, bruciata e rasa al suolo. La fama del bandito cresce a dismisura.

Piccola curiosità: Frank, non avendo mai avuto una figura paterna, ha deciso di esserlo per gli altri, tra cui anche Roy, accolto all’età di 15 anni. Un tipo strano, questo Griffin, emblema del bandito con l’apparente ricerca della soluzione migliore, del dialogo. Un mentore per i suoi, un criminale per gli altri. Una cosa è certa del famigerato Frank Griffin: o ti risparmia o ti fa fuori. Conosce la pietà, come con lo sceriffo Bill di La Belle, e l’onore, nel prestare soccorso ai malati. Tanto lui non morirà per malattia, ha già visto la sua morte.

Coglie ogni occasione per far capire effettivamente quanto potere decisionale abbia. Chiaro è il caso con i viaggiatori norvegesi. Il numero di uomini, ma anche solo l’atteggiamento freddo, intimidisce ogni persona ne incroci il cammino. Mal che vada si abbatte l’ostacolo, sceriffo Cook docet. Fa anche modificare l’articolo di giornale che osanna il tradimento di Roy Goode: la gente non deve prenderlo sotto gamba.

Frank Griffin in Blackdom, Godless season 1

Proprio il giornale metterà fine alla ricerca del traditore, ubicato a La Belle. Prima di dirigersi lì, fa tappa a Blackdom, dove vivono ex soldati neri che gli avevano dato filo da torcere in passato. Fingendosi un padre di famiglia – e in cuor suo lo è – entra in una casa poco prima che i neri lo riconoscano. Sparatoria e Frank vincitore, nonostante si senta in colpa per aver ucciso un uomo disarmato. Niente fa più paura di un uomo con la pistola, e niente è più indifeso di un uomo senza. Ma alea iacta est. Ora si cavalca fino La Belle.

Altra sparatoria appena giunti, ma Frank rimane passivo. Comincia a sparare all’arrivo di Roy Goode e dello sceriffo Bill. Non lo avesse risparmiato non si sarebbe dovuto dare alla fuga. Da predatore a preda, con massimo rispetto è pronto ad un duello con Roy. Viene colpito a morte, ma non era questo il suo destino. E se Goode non fosse arrivato in tempo e Frank avesse accolto nella sua famiglia il ragazzino indi?

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