Jon Snow, re della notte? (pt 1, SE 1)

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jon-snow-s1.1Game Of Thrones – Jon Snow (1)


Jon Snow, come sappiamo, è il figlio bastardo di Eddard Stark. Difficile vivere così, sapendo che tuo padre è lord di Grande Inverno e che tu sei solo un figlio illegittimo. Difficile?! Vive nella stessa casa dei suoi fratellastri e, alla fine, ha diritto ad un trattamento che altri non potrebbero permettersi. Attenzione però. Jon non è ben visto da Catelyn, non essendone figlio, e non ha un buon rapporto nemmeno con Sansa.

Potrà non avere il suo nome, ma ha il suo sangue.

Lì non può crescere come uomo né come guerriero, tanto è grande l’ombra dei suoi fratelli. Decide così di seguire le orme dello zio Benjen e vestire il nero, diventando un Guardiano della Notte. Come gli viene detto, infatti, lì alla Barriera “un uomo ha quello che conquista, quando lo conquista“; avrebbe potuto chiedere di meglio? Difficilmente, visto che lì ha la possibilità di mettersi in gioco e di farsi valere come guerriero.

Di capo in collo, Jon mostra difatti le sue abilità con il ferro, fino all’arrivo di Samwell Tarly. Notando il suo disagio, diventa quasi la sua garanzia lì dentro; è subito pronto a difenderlo nel caso qualcuno provi a snobbarlo.

jon-snow-s1.2Un giorno qualunque torna alla Barriera il cavallo dello zio Benjen, ranger capo uscito per una ronda; questo evento scuote molto il nipote, che è pronto a candidarsi come ranger. Cosa vuol fare? Vuole cercare l’unica persona che ha creduto in lui. Non possiamo biasimarlo; tutto sembra dalla sua, è – senza forse – il miglior spadaccino fra i Guardiani della Notte. Invece? Addio incarico importante, Jon viene nominato come attendente del comandante. Essere il migliore non sempre ripaga. Non che il ruolo di attendente non sia di rilievo, ma andiamo, sembra una presa in giro.

Il giovane Snow è turbato non solo da ciò che accade lì, ma anche dagli eventi che coinvolgono la sua “famiglia” ad Approdo del Re. Tentenna, vuole andarsene, tuttavia la strada di Guardiano della Notte è vita natural durante.

Cos’è che lo fa rimanere? Forse l’impegno preso, forse il pensiero che il legame di sangue diretto è solo con suo padre, forse altro.
Forse la scoperta degli Estranei. Jon è di fronte ad un nuovo mondo, ad un nuovo nemico.

Non bastavano i bruti, pericolo costante da anni, ora un’altra minaccia si stava facendo sempre più verosimile: gli Estranei. Spetterà a Jon l’arduo compito?

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