Jon Snow, fiducia malriposta (pt 5, SE 5)

Jon Snow, Game Of Thrones (Il Trono di Spade)Game Of Thrones – Jon Snow (5)


Nonostante l’imminente elezione del nuovo Lord Comandante, Jon Snow fronteggia le richieste di Stannis Baratheon. Egli esige il supporto di Mance Rayder contro i Bolton, ma il Re oltre la Barriera rifiuta, condannandosi a morte certa. Stannis, ad ogni modo, lo consacra come legittimo erede e Lord di Grande Inverno, ma lui rifiuta. Al Castello Nero, Jon viene eletto Lord Comandante, inaspettatamente, anche se sappiamo bene quanto il ragazzo sia ammirato dai suoi confratelli.

Le scorte scarseggiano e Stannis vorrebbe l’unione contro i traditori Bolton, ma lui non ci sta. E non esita a farsi conoscere: un uomo onesto senza pregiudizi, che non è stato contaminato dal Popolo Libero ma anzi, gli ha aperto gli occhi. Ser Alliser viene così nominato Primo Ranger, mentre il traditore Janos viene decapitato.

Stannis, dinanzi all’ennesimo rifiuto d’aiuto di Snow, viene aiutato da Melisandre, attraverso il proprio corpo, per convincerlo a seguirli nella loro causa. Il nuovo Lord Comandante afferma di amare ancora Ygritte e allontana la sacerdotessa. Prima di dileguarsi, proferisce la frase che solitamente la bruta diceva a Jon: “Tu non sai niente, Jon Snow”, lasciandolo attonito.

Proprio la questione bruti tormenta Jon, che si reca dal Maestro Aemon per chiedere consiglio. Teme infatti che una gran parte dei Guardiani della Notte possa non essere d’accordo con lui. Aemon muove saggiamente Jon verso una decisione: proporre un accordo di pace ai Bruti. Per convincerli però, dovrà recarsi lì, tra quella gente, di nuovo. Quando si cita il sostegno di Stannis tutto è possibile.

L’accoglienza del Lord delle Ossa non è quella aspettata ma, insieme a Tormund, convince parte del Popolo Libero a seguirlo. Problema: sopraggiungono gli EstraneiJon Snow season 5 white walker Game Of ThronesUna nebbia bianca, cadaveri senz’anima, un esercito di non-morti. Jon lo sa, il punto debole è il vetro di drago, ma loro sono ovunque. Sopravvive grazie alla sua abilità e la sua spada, e capisce poi che non c’è possibilità: ordina la ritirata. In fuga, lui e i Bruti scoprono la vera potenza dell’esercito degli Estranei. È bastato un cenno al Re della Notte per far rialzare i compagni caduti. 

Jon e i Bruti fanno ritorno alla barriera, nella diffidenza generale. Sam, durante l’assenza del suo Comandante, ne ha passate molte, e così chiede di trasferirsi per diventare maestro. Questo per Jon è un duro colpo, ma per il bene futuro della comunità accetta.

Con un meschino trucco, ricorrendo alla memoria dello zio Benjen, Jon viene attirato in cortile, dove subisce un agguato da quelli che dovrebbero essere i suoi confratelli. Ad ammaestrare la ribellione proprio Ser Alliser, di cui Jon si era fidato. Il Lord Comandante è un osso duro e non muore al primo colpo, ma non può nulla quando il suo giovane attendente, Olly, lo pugnala al cuore. Tutto l’impegno e la determinazione bruciati da persone fidate. È questa la fine che meritava?

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