Jon Snow, Trono di Spade in gioco (pt 8, SE 8)

Jon Snow, Game Of Thrones (Il Trono di Spade)

Game of Thrones – Jon Snow (8)


Il ritorno a Grande Inverno di Jon Snow, in accompagnamento al grande esercito della Madre dei Draghi, non è dei migliori. Aegon ritrova i suoi cari, Sansa, Arya e Bran, ma il Corvo a Tre Occhi all’arma subito tutti: i non-morti sono vicini. Non è questo il motivo della scarsa accoglienza a Jon. Lui, acclamato Re del Nord, ha lasciato il suo titolo inginocchiandosi.

La famiglia è importante, Jon certo non può scordarlo, ma perché loro non capiscono la sua scelta? Il ragazzo, sangue Targaryen, consolida il suo feeling con Daenerys accompagnandola cavalcando Rhaegal.

Il rapporto tra i due, sentimentalmente parlando, non è tuttavia destinato a durare. Mettetevi nei panni di Jon che viene a sapere delle sue origini da Samwell. Soprattutto, però, mettetevi in quelli di Daenerys. La confessione destabilizza la regina, seppure Jon non abbia interesse nel trono. Ha in testa solo la grande battaglia, che inizia nel fuoco e finisce nella neve e nel sangue. Jon perde amici e compagni, ma grazie ad Arya il danno è limitato. Poche volte abbiamo visto il ragazzo così impotente in uno scontro.

Nonostante tutto, hanno vinto, e nel rispetto dei caduti, festeggiano la sconfitta della morte. Passa poco tempo però che Daenerys reclama il favore: la sua guerra è contro Cercei. Niente riposo, la Khaleesi vuole marciare verso Approdo del Re. Jon prova a farla ragionare, quando la questione dei suoi natali torna prepotente sul tavolo. Lui deve rendere la famiglia partecipe, Dany lo vieta. Prima frattura: il Targaryen lo rivela alle sorelle – con relative conseguenze.

La crepa si modula in un vero e proprio cratere dopo le famose campane. Cercei si era arresa, ma Daenerys ha voluto comunque radere letteralmente al suolo la capitale. Non va un cazzo bene. Finché lei era la liberatrice dei popoli ok, qui però ci sono andati di mezzo valanghe di innocenti. Per Jon lei è ancora la sua regina – non possiamo biasimarlo troppo, l’amore è veramente cieco! – tuttavia Tiryon mette più di una pulce nell’orecchio dell’amico.

D’altronde, “quando nasce un Targaryen, gli dei lanciano una moneta”. Grandezza e follia costituiscono tale moneta. Se la Khaleesi avesse ricevuto il lato sbagliato? Jon sarebbe disposto ad amare l’ennesima folle di quella casata? L’epilogo ci dà la fatidica risposta. Ha provato un’ultima volta a farla ragionare. E nessuno più di lui avrebbe sperato in una risposta diversa.

Sulla base di non troppo specificate autorità, Verme Grigio vuole solo tagliargli la gola, ma il compromesso lo costringerà lontano dai suoi cari. Per l’ennesima volta a proteggere la Barriera. Se non fosse davvero la fine potremmo aspettarci un ritorno, più probabilmente dovrà accontentarsi della compagnia di Spettro e Tormund.

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