Claire Underwood, ruolo della moglie (pt 1, SE 1)

House Of Cards – Claire Underwood (1)


La prima cosa che notiamo in Claire, moglie di Frank Underwood, è l’affiatamento e la complicità con il marito. Ovviamente è quello che ci aspettiamo dalla compagna di un politico, sempre soggetta a riflettori e microfoni. Ci sorprende come lei sia al suo fianco anche nella pianificazione della vendetta partorita dall’uomo. Motivo? La parola non mantenuta dal neo-eletto presidente Walker. Delle ripercussioni ci sono state anche sul lavoro di Claire, CEO della Clean Water Initiative, ora costretta ad un taglio del personale. Insomma, ognuno ha i suoi buoni motivi.

Non è un buon momento, i licenziamenti hanno un peso sulla coscienza. Cerca di ripartire, assumendo l’attivista Gillian Cole come assistente. Il legame con Frank pare inossidabile, infatti una sua breve assenza crea della malinconia. La presenza e soprattutto i consigli del marito sono fondamentali, si fida ciecamente. Un esempio è il rifiuto di finanziamento proposto da Remy Danton, che Frank vede con sospetto e come inaffidabile. Tuttavia i soldi permetterebbero la riassunzione delle persone: un bel dilemma, no?

Gli Underwood però hanno sempre una contromossa. Una serata di raccolta fondi, minata momentaneamente a causa della politica di Frank, ma che alla fine si rivela positiva. Ok, stiamo ripartendo sui binari giusti. Una piccola parentesi l’abbiamo con l’ex-guardia del corpo del marito, ora malato terminale, che svela un interesse per Claire. La donna giustifica la scelta che fece, ma questo episodio la fa riflettere. È veramente libera? Frank è ancora assente, questa volta durante le notti.

Claire mantiene la posizione ancora una volta, ora con Remy che però nasconde male i secondi fini dietro un drink. Questo e il rifiuto precedente per la CWI mandano il lobbista ad ostacolare il piano di Frank. D’accordo, sta operando per il marito, ma quando penserà a se stessa? Capisce che è il momento quando perde gli appoggi per le sue iniziative. L’aiuto di Remy è necessario per Claire e il giudizio del marito sta scricchiolando. La prima decisione di sua iniziativa è contraria alle richieste del politico, i due litigano e Claire si ritira a New York; nell’appartamento della vecchia fiamma Adam, già in contatto con la donna da qualche mese.

Nonostante tutto, soffre la lontananza. Lei e Frank sono soli contro tutti. Se ne rende conto quando Gillian, licenziata, vuole farle causa. L’intervento di Remy ha cozzato con le sue ideologie e se n’è dovuta andare. Vero, hanno degli alleati, però la situazione tra lei e il marito è tutt’altra cosa. Sono legati a doppio nodo. Soprattutto ora che Frank diventerà Vice-Presidente. Inoltre, quale momento migliore per avere un figlio?

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