Claire Underwood, qualcosa per sé (pt 3, SE 3)

Claire Underwood, House of Cards

House Of Cards – Claire Underwood (3)


Un colpo di scena che riguarda Claire da vicino ci ha collegati tra questa e la precedente stagione. Frank infatti è diventato Presidente e ora la First Lady vuole qualcosa per sé. Non le basta l’attuale posizione: vuole diventare ambasciatrice delle Nazioni Unite. La situazione non è semplice, più di uno dubita delle sue capacità. È determinata, ok, ma basterà? Non molla nemmeno dopo il rifiuto della commissione. Evidentemente è una caratteristica che lega i due coniugi.

Fatto sta che grazie a Frank raggiunge il suo obiettivo e si pone subito traguardi ambiziosi. Vuole appianare i conflitti tra Palestina ed Israele, con occhio alla Russia sullo sfondo. Quest’ultima, e più nello specifico il suo presidente Petrov, hanno tutte le intenzioni di metterle i bastoni tra le ruote. Le carte vengono poste in tavola già al primo incontro: Petrov ci prova con Claire e Frank trasuda rabbia. I migliori auspici insomma. 

Trova un raggiro, ma paga cara l’inesperienza. Lo step successivo è in Russia, dove però le cose non vanno meglio. Ciò che emerge è quanto anticipato prima: Claire ha la stoffa, tuttavia non la prendono sul serio. Finché non getta fango sui russi. Sì, sono ancora in Russia. Sarà stata una bella mossa? Nell’immediato futuro c’è solo silenzio tra lei e Frank. Lui potrebbe essere geloso per la notorietà acquisita dalla moglie, fino a quando l’amore torna a regnare sovrano.

Nuovo look e nuova linfa, così sistema la questione in Giordania. È un bersaglio facile per colpire Frank, anche Petrov lo sa. Lui ne approfitta, tendendo una trappola in Medio Oriente solo per vendicare l’umiliazione subita da Claire. Tra presidenti non si escludono colpi bassi: tornerà la pace solo se lei lascerà il ruolo di ambasciatrice. Assistiamo all’ennesima sconfitta per la donna, ancora in favore del bene di Frank. Ormai abbiamo perso il conto.

Cosa possiamo aspettarci? Un crollo? No, lei è la First Lady e da tale si comporterà ora. A fianco del marito per la sua candidatura alle prossime elezioni. In realtà un crollo arriva, dettato dai ritmi serrati nella campagna elettorale Underwood. Con lei però niente Frank, come pensavamo, bensì Thomas – che deve scrivere la biografia del Presidente. C’è sotto qualcosa? C’è sotto qualcosa. Inevitabile.

Abbandona tutto, torna a Washington con lo scrittore e insieme a lui si sfoga. È il preludio al peggio: Frank torna solo per gridarle contro. Al che Claire non ci sta. Finalmente una dimostrazione di coraggio, dopo una serie di delusioni. Annuncia al consorte che il matrimonio è finito e non lo seguirà più. Sarà vero? Ha qualcosa in mente? Sappiamo per ora che il tempismo è ottimo per lei, meno per Frank.

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