Doug Stamper, tutto per il presidente (pt 4, SE 4)

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douglas doug stamper, House Of Cards NetflixHouse Of Cards – Douglas Stamper (4)


Come una fenice, Doug Stamper nella terza stagione è rinato dalle sue ceneri. Praticamente al collasso è tornato poi nello staff del Presidente Underwood, apparentemente più forte e deciso di prima. Ma ben presto scopriamo che non si tratta di una pura ipotesi. Sull’onda dei vecchi incarichi Frank lo spedisce in Texas, dove Claire si è ritirata – o meglio, dove è fuggita. La donna infatti sta per preparare la sua candidatura al congresso e la cosa non piace a Frank. Entra quindi in gioco Doug.

Subito ha dei contrasti con Leann, a cui è affidata la campagna di Claire. Quest’ultima poi lo intima a starsene fuori. Non proprio un rientro spumeggiante, diciamolo. Frank gli concede subito, suo malgrado, un’altra occasione per rendersi utile. Il Presidente infatti sta subendo un attacco mediatico attraverso foto dai collegamenti razzisti. Le accuse cadono su Seth, che però non accetta il dito puntato.

Douglas Doug Stamper and Leann, House of Cards season 4

Nel frattempo accade l’impensabile: Frank viene sparato e finisce in coma. Senza l’uomo da cui Doug praticamente dipende, ricadrà nel buio? L’abbiamo detto, ora è determinato. Comprendendo il momento di debolezza dell’ora più vulnerabile che mai Frank, cerca di proteggerlo come può. Tenta di mantenere Blythe – presidente ad interim – sulle idee di Frank, entrando in contrasto con Claire. Stessa cosa quando le condizioni di salute peggiorano e la first lady vuole renderlo pubblico. Insomma, quello che farebbe un buon amico.

Arriviamo agli estremi quando al Presidente serve un fegato. Doug si propone ma non è adatto – è pur sempre un ex-alcolista… – tuttavia non si tira indietro. Contro ogni etica pressa il dipartimento della salute per far scalare la lista d’attesa a Frank, fino all’intervento. A farne le spese sarà un padre di famiglia, da ora sulla coscienza di Doug. Ne sarà valsa la pena? O è troppo anche per lui? 

I sospetti su Seth si fondano e Doug prende in mano la situazione come farebbe il miglior – o peggiore? – Frank: gli ordina obbedienza. Si muove con Claire contro l’attuale sfidante di Frank, Heather Dunbar, e contro il potenziale futuro sfidante Conway. In particolare questi sta prendendo piede per le prossime elezioni ed una spinta mediatica sta per arrivare a causa di Leann. Doug la guarda sempre con sospetto e sfrutta Seth contro di lei. Il capo stampa però sostiene l’unione delle forze.

La questione tuttavia non pare essere tra le prime preoccupazioni di Doug. Ha appena condannato un uomo alla morte a discapito di Frank. Purtroppo è vero, è il suo Presidente e probabilmente il suo più caro amico. Tentato dall’alcol, vira verso una donazione alla fondazione lanciata dalla donna rimasta vedova, che per ringraziarlo – ignara – lo invita ad uscire. Doug accetta, cosa dobbiamo aspettarci?

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