Kate, tra presente e futuro (pt 4, SE 4)

Kate Austen, Lost

Lost – Kate Austen (4)


Come abbiamo intuito nella scorsa stagione, le cose sull’isola – e non – iniziano a farsi complicate. La situazione di Kate è sempre la stessa, divisa e “contesa” tra Jack e Sawyer. La novità, però, sta nel futuro, o meglio, nei flash-forward: ce ne occuperemo più avanti. Ritorniamo alla spiaggia, dove i sopravvissuti sono ancora scioccati dalla morte di Charlie e dal messaggio che egli ha lasciato. Chi sono quelli sulla nave? Sono qui per salvarli o è una farsa come sostiene Locke? Il gruppo si scinde.

Come spesso è capitato, Kate si trova a dover decidere. Infatti, Jack è tra quelli “pro-nave”, mentre Sawyer segue Locke. Sceglie il primo, decisa a tornare a casa, per poi diventare una pedina importante perché ciò avvenga. Il pilota Lapidus li porterà dai soccorritori, a patto che venga salvata Charlotte, ostaggio di John. La ragazza diventa fondamentale perché, ricordiamolo, di là c’è Sawyer, che secondo Jack non le torcerà un capello. Corretto.

Non le andrà molto bene, perché prima viene catturata e poi innesca il meccanismo che porterà allo sbando l’isola. Con l’inganno riesce a far incontrare il sensitivo Miles e Ben, entrambi ostaggi: a Locke ciò non piace, quindi la caccia via. Ecco le sliding-doors di Kate per il momento; da qui in poi poco o nulla, fino al finale. Dopo essere stata abbattuta dai fuggitivi Faraday e Charlotte, recuperata da Jack, è il momento di tornare. Sono sull’elicottero che li porterà alla nave, ma il peso è eccessivo: Sawyer si sacrifica. Non prima di averla baciata e sussurrato qualcosa. La bella criminale è per l’ennesima volta messa a dura prova. Sta scappando dall’isola, con Jack, mentre Sawyer rimarrà lì. Si rivelerà la scelta giusta?

Passiamo all’altro capitolo, quello del futuro. Sono tornati in sei, accolti dai familiari e dal proprio passato. Nel caso di Kate, solo il secondo: nessuno è lì ad aspettarla. Deve pagare per ciò che ha commesso prima dell’isola, Jack testimonia in suo favore ma tra loro c’è qualcosa che non va. C’entra un bambino, che scopriamo essere Aaron. Esatto, il figlio di Claire. Cosa è successo? Kate si comporta come se fosse suo figlio, nonostante questo paia turbare il dottore. Dopotutto, dovrebbe essere suo nipote. 

Un altro step ci porta sul finale della terza stagione, con Jack che implora Kate di tornare indietro. Dove? Sull’isola. Se l’intenzione dovesse essere questa, Aaron non dovrebbe farne parte: parole di Claire, nei sogni della Austen.

La lezione di Lost è di non farci delle aspettative, però le domande sorgono numerose. Una su tutte: sono davvero fuggiti dall’isola? Non è stato così semplice nei tentativi precedenti.

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