Gustavo Gaviria, el primo (pt 1, SE 1)

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Narcos – Gustavo Gaviria (1)


Se dicessi Gustavo de Jesùs Gaviria Rivero probabilmente stareste pensando ad un facoltoso fantasista della nazionale carioca, ma mi spiace deludervi: non è così. Conosciuto meglio come Gustavo Gaviria, egli è el primo di nientemeno che Pablo Escobar, il più noto contrabbandiere di cocaina dello scorso secolo. Recentemente la sua storia è stata raccontata in maniera sublime nella serie denominata Narcos, di cui sicuramente avrete sentito parlare.

Ma passiamo al sodo e torniamo al nostro personaggio, Gustavo, che come detto è il cugino di Pablo. Non solo, egli è anche il suo braccio destro, colui con il quale il re della coca ha trascorso praticamente tutta la vita, dall’infanzia – sono praticamente coetanei – fino ai giorni della narrazione.

L’entrata in scena, in medias res, avviene fianco a fianco tra i due, nonostante l’ombra del protagonista ovviamente lo oscuri. Gustavo è un tipo molto protettivo, e lo si nota fin da subito, dalle prime scene. Interviene infatti con la voce grossa appena un agente della CIA colombiana li ferma ad un posto di blocco rivolgendosi in malo modo al cugino; Pablo subito però lo interrompe e prende in mano le redini. gustavo-gaviria-s1.2
Quindi Gustavo è il solito personaggio secondario che fa la brutta figura a discapito degli altri? A primo impatto potrebbe sembrare un tipo impulsivo che non bada a convenevoli. Ma non è così, queste scene traggono in inganno. Come mai? Aspettate, in breve tempo si mette a fuoco la vera figura del personaggio.

Come amico e collaboratore di Pablo, Gustavo assume il ruolo di “grillo parlante”, colui al quale ci si rivolge per un consiglio; addirittura egli stesso ti cerca se stai per mettere a rischio gli affari, come quando Pablo s’intestardisce a voler entrare in politica.

Ma come ogni uomo, anche lui ha un lato irrazionale. A questo punto, allora, la prima impressione non era poi del tutto sbagliata. Gustavo assume quell’atteggiamento impulsivo solo di tanto in tanto; poche volte, ma che gli saranno poi fatali. Una su tutte, disgraziato leitmotiv per numerose disfatte, è la relazione con una donna. A suo rischio e pericolo, instaura infatti un rapporto con la sorella minore dei fratelli Ochoa, soci/rivali di Escobar nel traffico della cocaina.
Per non parlare degli attentati che hanno coinvolto cittadini innocenti. Ma d’altronde, Gustavo gestiva gli affari.

A questo punto ci teniamo a porvi un quesito che ci solletica molto.
Cosa sarebbe successo al Cartel de Medellín se Gustavo avesse tenuto mani e testa a posto?
Eh, chissà. A voi la parola.

 

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