Evie Cho, il costo del progresso (pt 1, SE 4)

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Orphan Black – Evie Cho (1)


Evie Cho è una donna di rare abilità persuasive sotto la grande azienda quale è la Neoluzione; è però solamente una delle molteplici facce assunte da questo gruppo per sedurre le masse. Come ben ricorderete, uno di questi era il dottor Aldous Leekie – tagliato miseramente fuori dal DYAD. E i due hanno anche lavorato insieme.

Ricoprendo il ruolo di CEO della rivoluzionaria BrightBorn Technologies, Evie è molto potente e ha grande autorità. Cosa propone quest’azienda? Semplicemente l’applicazione dell’eugenetica. Di che si tratta? In breve, creare ed impiantare apparecchi artificiali per modificare imperfezioni ge

netiche – se non è chiaro, Google è sempre vostro amico. Come è possibile questo? Beh, la BrightBorn, come si può dire… taglia il superfluo. Ovvero tutti quegli errori che comprometterebbero l’efficienza di un sistema che si ritiene infallibile. In parole un po’ più crude, chi non nasce perfetto viene eliminato. Praticamente, quello che serve per salvare la faccia. Dov’è finita l’etica? È questo il costo del progresso?

Ci sono molti sacrifici da fare, questo è sicuro. Per tale motivo, assolda il detective Martin Duko, al quale dà qualche consegna in particolare. In principio che Beth si occupasse di Susan Duncan. Poi – missione per il detective – la dottoressa Cornier sarebbe dovuta sparire. Infine Kendall, e con essa il genoma. Tutto secondo il piano della Cho: Sarah viene curata e la ricerca Cosima cancellata.  

Ma come ha fatto ad arrivare lì, questa Evie? Essendo nata con un difetto genetico, ha sviluppato interesse verso queste tecniche di “bio-correzione” – anche se ora gli immunosoppressori sembrano darle qualche effetto collaterale.  Un cammino tanto duro quanto soddisfacente, però, che l’ha portata su uno dei gradini più alti. Non dimentichiamocelo: Evie Cho è anche una delle menti della Neoluzione, e per questo motivo partecipa alle riunioni del Consiglio.

Purtroppo la sua sicurezza le ha tagliato le gambe. Ve la ricordate quella scena? Con tutta la franchezza e sfrontatezza del caso, Evie ha finito per rivelare il lavoro dietro le quinte della BrightBorn. C’erano già delle prove, è vero, ma sarebbero potute essere smentite facilmente. Le parole della CEO di BrightBorn, invece, sono state un suicidio professionale. Il Consiglio di certo non può accettare tale mancanza di giudizio. Sembra quasi un errore da principianti. La Cho viene così tagliata fuori, proprio come successe a Leekie. Tutto questo grazie a Rachel, che ha poi preso il suo posto. Evie ci ha provato fino alla fine, voleva restare a galla.
Tenere il passo contro Rachel non è per niente facile.

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