Arthur Shelby, incosciente spodestato (pt 1, SE 1)

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Arthur Shelby, Peaky BlindersPeaky Blinders – Arthur Shelby (1)


Da poco reduce dalla guerra in Francia, Arthur, primogenito degli Shelby, ha grandi aspettative per la famiglia. Vorrebbe avere qualche potere in più, sarebbe ora diciamo. Gli zingari Shelby è il momento che si palesino per quello che sanno fare meglio: gestire le scommesse sui cavalli. Che significa questo? Espansione, forse.

Mica facile gestire un’azienda di famiglia, seppur ancora piccola, per una testa calda come Arthur. Già, l’uomo ha qualche problema di autodisciplina, così il controllo lo assume il fratello Thomas. Non certo la situazione che Arthur aveva in mente, ma il legame con Tommy è forte e si mette da parte. Beh, a questo punto lui potrebbe essere il braccio. Se non fosse che è stato tagliato fuori da una delle più importanti scorribande dei Peaky Blinders. Di cosa stiamo parlando? Thomas ha fatto rubare dei fucili tanto richiesti da un certo ispettore Campbell, che se la prende proprio con Arthur, accusandolo di essere il capo-banda. Ok, già è stato destituito da Tommy, e in più le ha prese. Oltre al danno, la beffa.

Perlomeno gli viene dato in gestione un pub piuttosto frequentato, il Garrison. Che si accontenti? Beh, perché no. In fondo nel business di famiglia lui c’è, e se la spassa. Arthur vs Campbell, Peaky Blinders season 1

Ma aspettate, dove sono finiti i fucili di prima? Ecco, qui entra in gioco Danny aka Whizz-Bang, membro dei fottuti Peaky Blinders. In preda a crisi psicotiche post guerra, si mette nei guai con degli italiani. Thomas è costretto a “farlo fuori” per mantenere alto il rispetto verso la gang – in realtà lo manda a Londra. Sì ma le armi? Nella sua finta tomba. Lo sappiamo noi e ora anche Grace, la nuova barista barra infiltrata al Garrison per mano dell’ispettore. Grande Arthur, raccontalo pure a tutti. L’intelligenza non è mai stata il suo forte, e non si dimostra nemmeno furbo. Ma ha anche dei difetti.

Oltre che per la fama di sbruffone dei Peaky Blinders, il gin, le scommesse, per cosa ha un debole? Più che avere un debole, ha un punto debole: suo padre. Proprio il padre che li ha abbandonati cercando di privarli di tutto. Arthur è fatto così: si affeziona e non ti molla più. Il vecchio questa volta sembra avere intenzioni serie e convince Arthur prima a fare qualche incontro di street-boxe, poi a scommettere su di lui. Sappiamo tutti poi com’è andata… bravo Arthur, te l’hanno fatta anche questa volta. Cosa gli rimane, dopo aver perso la fiducia di Thomas e la famiglia? Il suicidio. Ma dio sembra avere dei piani per lui.

Arthur, basta farsi del male da solo. C’è un Billy Kimber da sistemare.

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