Arthur Shelby, dipendenza e violenza (pt 2, SE 2)

Arthur Shelby, Peaky BlindersPeaky Blinders – Arthur Shelby (2)


Sono passati due anni. Gli Shelby mantengono sempre la loro forza a Birmingham, ma hanno ormai già aperto le vele verso nord e sud, in attesa di attraccare.
La storia di Arthur riprende sostanzialmente da dove era rimasta: il ragazzo è sempre il braccio destro di suo fratello minore Thomas. Ora, però, sembra abbia qualche marcia in più. Si dirige così con John in un bar di Sabini, loro nemico.

Non tutto è oro quel che luccica, tuttavia. Ecco infatti l’altra metà di Arthur, ancora con la testa in guerra e provato da questo stress che lo tormenta. Ciò genera pure screzi con Thomas. Non un bene per la famiglia. In cosa si riversa una persona sola e in difficoltà? Alcool, droga… purtroppo. Con la scusa di voler saltare la riapertura del Garrison, Arthur conosce “Tokyo”, più precisamente la cocaina.

Il fatto è che Arthur sta immischiato in un altro problema. In un incontro di boxe, il frustrato braccio dei Peaky Blinders ha fatto secco un ragazzo, la cui madre ora cerca giustizia. Deve mantenere la calma, sa di essere nel torto. Cavolo, però. Era davvero necessario sfogarsi così, arrivando a questo? Cosa può offrire alla donna… nulla più di un risarcimento, in pure stile Shelby.

Fortunatamente non tutta la famiglia è così, diciamo. Come preannunciato, infatti, i Peaky Blinders hanno obiettivi fuori Birmingham; dettagliatamente vogliono scardinare Sabini, il bosso di Londra. Per fare ciò, devono infiltrarsi all’evento dell’anno per gli scommettitori sui cavalli: l’Epsom. Beh, serve un cavallo. Quale occasione migliore di una vendita all’asta? E il maggiore degli Shelby non poteva mancare, come al solito, a difendere la famiglia da chi non voleva che fossero lì. Anche se pure questa volta – e la cosa sta sfuggendogli di mano – esagera.

Giusto per dirne un’altra, abbiamo apprezzato l’arrivo di Michael tra i Peaky Blinders. Ma attenzione alla reputazione da mantenere. Il ragazzo viene “maltrattato” ad un bar, e così Arthur e John vanno a sistemare le cose. La concezione dei due è questa: non c’è rispetto senza la paura. Nessuno può macchiare il nome dei Peaky Blinders. Nessuno.

Ma se da una parte Arthur sembra inattaccabile vista la sua forza, è proprio questa che lo renderà incastrabile. Da chi, precisamente? Alfie Solomons, presunto alleato, fa fuori Billy Kitchen e fa in modo di accusare Arthur dell’omicidio. E in cella uno come lui non può che essere maltrattato nei peggiori modi. E se Thomas è impegnato, ci pensa John a sistemare le cose. Ma che farebbe Arthur senza i suoi fratelli?

Tutto ok, per fortuna. Ora testa ad Epsom, dove Arthur mostra tutto se stesso.

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