Thomas, vincono sempre i Peaky Blinders (pt 4, SE 4)

Thomas Shelby, Peaky Blinders

Peaky Blinders – Thomas Shelby (4)


Ci siamo lasciati con il presunto tradimento in famiglia di Thomas, ovviamente non è così. Il Peaky Blinder dimostra l’influenza sulla Corona salvando la pelle ai suoi cari, a cui segue un periodo di distacco. È normale, non si sa mai cosa gli frulli in testa. Tuttavia i problemi riuniranno gli Shelby: i Changretta presentano volontà di vendetta. Prima una lettera minatoria, un tentativo d’infiltrarsi in casa, fino all’uccisione di John. Ora sì che è guerra. E si torna anche a Birmingham.

A mali estremi, estremi rimedi. Thomas chiama un certo Aberama Gold, sicario irlandese, per piantare una pallottola a Luca Changretta – presentatosi tranquillamente nell’ufficio Shelby. E le regole della vendetta? Non dovrebbe sparare Arthur? Non pare in condizione. Come ormai consuetudine, i problemi non giungono mai soli. Nelle fabbriche della Shelby Company Limited viene fomentato uno sciopero. La sindacalista Jesse Eden va a trattare da Tommy, con scarso successo.

Gli incontri con Jesse sono l’occasione per conoscere meglio il Thomas pre-guerra. Aveva degli ideali – di cambiare il mondo! – che sono però rimasti nei maledetti tunnel francesi. Quel periodo idilliaco è sepolto: testa al presente. Tommy ha in progetto un nuovo business, il commercio di alcolici oltreoceano. Inoltre, porta avanti la questione sindacato e soprattutto la rabbia dei Changretta. È una partita a scacchi: mosse e contromosse. Viene tesa una trappola ad Arthur che però converge su Michael, fino alla resa dei conti. Circa. Perché l’intervento della polizia – che sa fare ancora il proprio lavoro – ferma la sparatoria nelle strade di Birmingham.

Tra le brutte notizie, un po’ di luce. Lizzie rivela a Tommy di essere incinta – sì, sarà uno Shelby. Una carica inaspettata che però sbatte immediatamente contro un muro. Durante l’incontro di pugilato tra il figlio di Aberama e l’uomo di Alfie, viene tesa un’ulteriore trappola ad Arthur. La questione sportiva era il “pagamento” per i servizi dell’irlandese, che però finisce in tragedia. Dopo John anche Arthur. Thomas, ne vale davvero la pena? Bisogna correre ai ripari. Michael viene spedito a New York e le proprietà della Shelby Company Limited cedute a Changretta. Niente più sangue.

Bene, fine della storia: gli Shelby hanno perso? La risposta arriva presto: ovvio che no. Thomas è riuscito ad isolare Luca, comprando gli uomini rimasti all’italo-americano. “Resuscita” Arthur che può compiere finalmente la vendetta. La guerra è finita e vinta. Ancora una volta. Sistema anche la questione Alfie, mantenendo una “promessa”. Il momento è propizio per una pausa, un male però per Tommy. La situazione con Jesse gli permette di scalare un altro gradino: entrare nella politica del Regno d’Inghilterra.

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