Michael, molti, “nessuno” e verità (pt 5, SE 5)

Michael Scofield, Prison Break

Prison Break – Michael Scofield (5)


Una foto di Michael Scofield, morto 7 anni fa. Com’è possibile? Fermiamoci. Se avesse inscenato la sua morte per chissà quale motivo? È andata proprio così.

Michael è stato incastrato in lavori pericolosi per una cella scissionista della CIA, il 21 Void. Un uomo, tale Poseidone, ha minacciato la sua famiglia prima del matrimonio. La richiesta? Far evadere persone con un’importanza politica nel mondo. E così Michael Scofield è diventato molti e poi nessuno. È Kaniel Outis – in greco proprio “nessuno” – ora e si trova nello Yemen. È lì per liberare Abu Ramal, leader dell’ISIL.

Stratega com’è, ha già un piano. Nella sua testa però non c’è solo la fuga: Scofield vuole svincolarsi da Poseidone. L’ingranaggio si muove quando contatta T-Bag – il primo a vedere la foto di cui sopra. Perché proprio lui, che odia a morte? Poseidone controlla e filtra tutto, ma perché preoccuparsi dei nemici?

T-Bag contatta Sarah che si rivolge a Lincoln il quale lo raggiunge nello Yemen. Nel meccanismo anche Sucre e C-Note. Al primo incontro con Lincoln, Scofield deve fingere.

Io non mi chiamo Michael. E non so chi tu sia.

Michael Scofield, Prison Break season 5 Ogygia, Michael meetis Lincoln

Ma tutto procede. Due tentativi di fuga vanno in fumo causa guerra civile e Abu Ramal. Proprio a lui si affideranno dalle celle di isolamento. E lui, che prima hanno tradito, li tradirà. Sarà Whip, braccio destro e frusta nella mano di Scofield, a ucciderlo. Ecco, ora Kaniel Outis e i suoi sono ricercati da tutto il Paese.

Lincoln e i rinforzi si uniscono al gruppo, ma serve un pass per l’America. Raggiungono Scheria, dopo il deserto, e poi Creta via nave. Michael viene però avvelenato in uno scontro e salvato dalla sua amata. Proprio Sara, che li ha raggiunti. Ah, la novità. L’attuale marito di Sara è Poseidone, che quindi tiene in scacco loro figlio Mike.

Due fazioni: Scofield, il suo team, i tatuaggi e un piano con pochissime variabili; Poseidone, stratega altrettanto abile che forse gli ricorda Alex Mahone. L’ultima mossa è vincente: Sara è quasi uccisa, così come Lincoln dal figlio di Abruzzi, ma Jacob è out. Verrà ripreso da una telecamera in un set preparato ad hoc per ricostruire la scena che ha costretto Michael a “morire”. Sottolineiamo il genio: Blue Hawaii ha permesso questo, nome in codice di un ex detenuto contattato durante la fuga dallo Yemen.

Jacob, quindi? A Fox River con T-Bag. Whip, spalla scelta da Michael, è figlio proprio di T-Bag. Li ha fatti incontrare ma un sicario di Jacob l’ha ucciso. Conosceva l’irruenza del compagno di cella. Che avesse previsto anche questo? Una vita, per il bene del mondo? Sarebbe l’unica macchia nella sua grande prestazione. Ora sono tutti, finalmente, liberi.

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