Frank, il travolgente Gallagher (pt 3, SE 3)

Frank Gallagher Shameless

Shameless – Frank Gallagher (3)

Bene, sono 137 giorni che Frank non si vede in giro. Dov’è finito? Messico. Vabbè, ordinaria amministrazione. L’improvvisazione e il carpe diem gli permettono di tornare. Tornare dove, però? Nessuno lo aspetta. In più, ha perso il suo letto, o meglio non gli è concesso da Fiona. È in grado anche di inimicarsi l’unica che ha sempre parteggiato per lui, la figlia Debbie.

Frank è incazzato: è appena stato cacciato, così decide di rivolgersi ai servizi sociali. Che mano possono dargli? No, aspettate. Frank denuncia la sua stessa famiglia, ovvero se stesso per negligenza. E intanto si rifugia da Sheila con la scusa di badare a Hymie. Tuttavia anche questo si rivelerà un mezzo per arrivare allo sporco denaro costantemente cercato da Frank. Evita di vaccinare Hymie per provare a farlo passare come malato terminale al fine di ottenere denaro. Ottiene l’aiuto di Carl, che per cose di questo tipo c’è sempre.

Mentre sbeffeggia il sistema, il mondo inizia a rivoltarglisi contro. Sheila esige consulenza per Jody e il corpo della zia Ginger è prossimo ad essere riesumato. E sappiamo che nulla di tutto ciò è bene che accada. L’occasione però è ghiotta per accordarsi con Fiona su un posto in casa. Casa della quale i figli sono stati privati causa denuncia di negligenza citata prima – che Fiona scopre. Quando ci avviciniamo alla risoluzione, la situazione viene invece aggravata dal cugino Patrick, che rivendica l’abitazione ereditata da zia Ginger. Ora sono cazzi. Frank prova il tutto per tutto col suo teatrino ma Fiona ora si vendica. Occhio per occhio Gallagher. Imperterrito, lui continua a vedere del positivo.

Proprio questo ottimismo lo renderà protagonista di strani eventi fortunosi. Come sentenziato dal giudice, Frank frequenta gli Alcolisti Anonimi e lì conosce Christopher. Finisce per essere il suo “sponsor”, alloggio incluso. Per mettersi in regola con la legislazione, Frank si finge gay. Sì, avete letto bene. Chris non lo digerisce ed è il principio di un butterfly effect disumano.

Gallagher diventa prima testimonial del Movimento per i Diritti dei Gay, un oratore eccellente. Successivamente è parte del progetto “Ritorna in Paradiso” per convertire proprio questi omosessuali alla fede. Nonostante poi si faccia sgamare a letto con una lesbica, non si perde d’animo. L’attitudine da frontman ce l’ha. Inoltre riesce a sgusciare da ogni situazione spiacevole. Residua anche un po’ di spirito paterno, vedi il caso Carl.

Riguardo a questa faccenda, Frank non ha neanche il tempo di godersi la cella in quanto una malattia lo colpisce. Nulla che gli impedisca di fare scena al diploma di Lip. Viene ricoverato e anche sostenuto da Carl. Per poi scappare.

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