Camille, ritorno al passato (SE 1)

Sharp Objects – Camille Preaker


Camille Preaker è una giornalista che lavora a Saint Louis, dove si è trasferita tempo fa. I natali infatti sono di Wind Gap e viene spedita proprio lì quando viene trovato un corpo e una ragazza scompare. Capiamo che per lei la situazione non è facile, beve un sacco e si taglia. Tutto è iniziato lì dove sta per tornare, da quando ha perso sua sorella minore. Perché accettare allora? Il lavoro è lavoro, c’è poco da fare.

L’accoglienza è gelida, così da chiarire subito che rapporto ha Camille con sua madre Adora. Solo la sorellastra Amma mostra interesse e affetto. Testa all’articolo, da dove iniziare? Si presume che la polizia abbia più dettagli degli altri. Lo sceriffo Vickery non è di grande aiuto, tuttavia quando viene rinvenuto un secondo cadavere – quello della ragazza scomparsa – il paese cambia tono. Gli stranieri non vengono visti di buon occhio, in primis il detective Richard, Kansas City. Camille prova uno scambio di informazioni, magari anche lui sa qualcosa di utile.

Il primo pezzo non è male, quindi il capo ne chiede un altro. Bene Camille, ottimo lavoro. Inevitabilmente il passato inizia a bussare, ed è diabolico. Deja vù continui rendono la permanenza molto difficile, sia della sorella che di Alice. Quest’ultima si è tolta la vita dopo aver conosciuto la Preaker in un centro di recupero. Sono cose che segnano.

Le interviste continuano, i progressi scarseggiano, i rimproveri di Adora non aiutano. Quest’ultima inoltre la prende in disparte per dirle che non l’ha mai amata, è troppo diversa da lei. Che razza di madre sei?

Attraverso la collaborazione con Richard, insieme al quale ampliamo la panoramica sulla ragazza: infanzia complicata è un eufemismo. Finiranno a letto insieme, ma lei non vuole mostrare il suo corpo martoriato dai tagli. Teniamo presente poi che ogni avvenimento è condito da flashback e vodka.

Il successivo articolo della giornalista punta il mirino su due sospetti. E Wind Gap inizia ad oscurarsi. Una bici ed un testimone inchiodano John, fratello della seconda vittima, che Camille fermamente crede innocente. Lo raggiunge attimi prima dell’arresto, condividono situazione e disagio simile: si capiscono appieno. La Preaker si lascia andare, anche nell’intimità.

La vera carnefice, infine, è Adora, portatrice di una sindrome che fa conferire danno agli altri per poi prendersene cura. Così è successo con la sorella, con le due ragazze e ora anche con Amma. Da Saint Louis pretendono il suo ritorno, ma Camille ha un conto in sospeso. Per salvare la sorellastra si presta alle cure dell’assassina, perdendo di vista l’obiettivo. Se non fosse stato per Richard e il suo capo redattore, Camille sarebbe stata l’ennesima vittima.

Nuovo inizio a Saint Louis, per lei e per Amma. Lei l’ha sempre ammirata, è riuscita a lasciarsi il passato e Wind Gap alle spalle. Occhio però, la piccola è colma di segreti

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