Nick Talman, il prezzo per il successo (pt 2, SE 2)

StartUp – Nick Talman (2)


Il finale della scorsa stagione non è stato fra i più tranquilli e le conseguenze si riversano in questa. I russi manipolano Rusk che manda in galera Nick, per le colpe del padre. Aiutato dalla matrigna, la ricerca del vecchio ha la priorità. Diciamolo, le cose non vanno bene. Izzy è ancora molto scossa e ora Talman è in libertà vigilata. Serve una svolta: per fortuna che c’è Ronald. L’idea Araknet piace e la sfortunata occasione del funerale del padre – trovato morto dallo stesso Nick – riporta vecchie conoscenze.

Wes Chandler. Vecchio amico di famiglia, pieno di soldi: il finanziatore perfetto. Inizialmente tentenna, ma con l’aiuto della figlia Mara riesce a portarlo a bordo. L’unità del team viene comunque messa a dura prova, prima con Bell che soffia dei potenziali partner e poi con la perdita del figlio di Ronald. L’ennesima Start Up può avere inizio? Certamente, solo dopo aver quasi perso Izzy. Nick, giovane ed inesperto, deve fare da collante. Ce la farà?

Hanno un ufficio e vivranno sull’isola di Wes. Cominciamo. Nick propone un’espansione veloce, supportato da Mara e suo padre. Izzy inizia già a storcere il naso. Lo scontento si allarga a Ronald, quando una sua proposta non viene compensata nemmeno con un “grazie!”. Inoltre, lo costringono a minacciare l’autore di fake news che minaccia di far saltare tutto. Talman ci dà quindi finalmente prova del suo carattere ricattando la compagnia con cui devono accordarsi. La logica conseguenza? Attirare le attenzioni di Mara, per usare un eufemismo. Possono festeggiare.

Passano quattro mesi e le cose vanno a gonfie vele. Hanno annullato Guizer, il partner di GenCoin. A questo punto è inutile prorogare la violenza: i russi cercano un punto d’incontro. Li lasceranno stare, a patto di usare GenCoin in Araknet. Economicamente è un ottimo affare, che cozza però con l’orgoglio di Izzy. Anche Ronald pare essere arrivato al capolinea, chiedendo la buonuscita. Non è un momento di tensione ma ci pensa Bogdan – il più caldo tra i russi – a seminare zizzania. Rintraccia la casa di Wes e apre il fuoco: ferisce Ronald che però lo sistema. Non preoccupatevi, sopravviverà – e rimarrà nel team.

Nick è scioccato, come tutti, e per non rincarare la dose viene avvisato che suo padre è stato ucciso. C’è un mandante, dunque. Lo smantellamento dell’organizzazione russa e l’imminente fine di GenCoin fanno solo da sfondo, quando scopre che il soggetto è Wes. Come giustificazione Chandler usa l’inaffidabilità del vecchio Talman e Nick, all’apparenza impotente, incassa. Sembra un’approvazione, o meglio, ha venduto l’anima al diavolo?

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