Jim Hopper, strani eventi (pt 1, SE 1)

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jim-hopper-s1.1Stranger Things – Jim Hopper (1)


Jim Hopper è lo sceriffo che ti strappa un sorriso. Scompare un bambino, il personale lo informa, lui se ne frega. Andiamo, è il classico caso di bambino arrabbiato che scappa di casa e poi torna quando ha fame. Cosa potrà mai accadere in una piccola cittadina come quella? Hopper non è nuovo a questo tipo di circostanze, e ha la sua filosofia: si inizia a lavorare nel pomeriggio. Relax ragazzi, relax: meglio non prendere le cose troppo sul serio.
Perlomeno questo è ciò che ci fa intendere.

Ovviamente in ritardo, decide infine di investigarci un po’ sopra. Fra un indizio e l’altro non corre molta trasparenza, quindi Hopper passa al laboratorio Hawkins, vicino al quale avevano trovato dei vestiti. Per la prima volta lo sceriffo sembra avere a cuore un problema. Cos’ha di speciale questo caso?

La risposta non sta negli eventi paranormali, bensì nel passato dell’uomo. Hopper, davvero coinvolto, vuole sistemare le cose: nessuno deve fare la fine di sua figlia. È quasi in un deja vù: le circostanze sono diverse, ma si tratta ancora di salvare la vita di un bambino. jim-hopper-s1.2

Alla fine lui è quello che –  senza mezzi termini –  si è fatto il culo e ha ottenuto qualche risultato. Come sceriffo è di fronte a scelte complicate e ha il compito di risolvere i problemi; non certo la migliore situazione, visto che non è contro persone con cui si vorrebbe proprio avere a che fare.

Le cose si complicano, ma al contempo lo sceriffo è sempre più vicino. Ora che è a conoscenza di Undici e del “sottosopra”, decide di agire. Fermato dagli agenti, Hopper sa che la sua vita non vale niente per loro, così ottiene il via libera; insieme alla madre ritrova Will e lo rianima.

Proprio quando le cose sembrano sistemate, accade qualcosa di strano. Allo sceriffo si affianca un’auto con degli agenti. Uno scambio di sguardi e vi sale. Chi sono? Che siano anch’essi del laboratorio?

Più tardi rivediamo un Hopper tranquillo alla centrale festeggiare il Natale con i colleghi – o solamente sfamarsi, per quanto vuol far credere –.
Ma allora, cosa gli avranno mai detto?
Tutto si infittisce quando lo sceriffo, nel bosco, apre una cassetta e vi lascia dentro un waffle. Vi ricordate cosa mangiava Undici? Di sicuro c’entra con ciò che gli è stato detto.

Piaciuto questo articolo?

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