Samurai, leader entro confine (pt 1, SE 1)

Suburra La serie, SamuraiSuburra – Samurai (1)


L’anno è il 2008, la città è Roma e l’attore protagonista è un tizio soprannominato Samurai. Un film giapponese in Italia? No, piuttosto questo tizio è colui che mette la faccia nell’acquisizione di alcuni terreni per mano della Mafia. Precisamente i terreni di Ostia, attualmente divisi tra Vaticano e famiglia Adami. Per raggiungere i suoi scopi deve corrompere Finucci e Cinaglia, rispettivamente tecnico e presidente della Commissione Edilizia.

Più importante, però, è il lavoro con il Monsignor Theodosiou. Proprio quest’ultimo, infatti, deve decidere nei confronti di chi rinunciare ai terreni di Ostia in mano al Vaticano. Una donna cerca di mettere i bastoni fra le ruote del carro di Samurai. Si tratta di Sara Monaschi, che lavora in Vaticano e vuole i terreni per l’azienda di suo marito. Fortuna vuole che tale Sara abbia un collegamento con Gabriele, un ragazzo in debito con lui di 20 testoni. Tornerà utile a Samurai?

Prima di proseguire, vogliamo accertarci di aver reso appieno lo strapotere di Samurai a Roma. Un uomo talmente potente e temuto da potersi permettere di girare tranquillo in motorino senza scorta. Le persone cercano anzi di evitarlo.

La forza di Samurai sta nel sapere quando e come agire. Prima con Cinaglia, poi con Lele, il ragazzo in debito. Ogni decisione è ponderata. Il Monsignore sparisce, come sappiamo, per mano di Aureliano e Spadino, e Sara chiede aiuto proprio a Samurai. Un’esigenza del genere va a peccare sul potere della donna, che ora ha di fronte una richiesta di tutti i terreni di Ostia. Samurai e Cinaglia, Suburra La serie stagione 1

Naturalmente non fila tutto liscio, e il boss di Roma, temendo la perdita dei terreni e scoprendo il rapporto fra Aureliano Adami e Lele, costringe quest’ultimo ad uccidere il capo-famiglia Adami. A supporto di ciò c’è l’ennesimo ricatto di Samurai, il quale minaccia di uccidere suo padre. Il piano ha il suo successo e le sue conseguenze, rallentato dall’inattaccabile Taccon – poi colpito e affondato – subentrato al corrotto Finucci. Per fortuna Samurai inizia a farsi due calcoli, e perlomeno scopre che dietro alla scomparsa del Monsignore c’è la Monaschi.

La Mafia incombe sul boss, che temporeggia. È pur sempre il king di Roma e oltre ai suoi affari deve gestire anche le controversie tra famiglie. Quando bisogna usare il pugno di ferro, non esita a farlo, vedi Finucci. Proprio la morte di quest’ultimo sblocca l’affare Ostia, con Sara che rinuncia ai terreni. Indovinate a favore di chi? Proprio Samurai. E per la questione Adami, che ne pensate del carpe diem nella proposta ad Aureliano di unirsi nell’affare con la Mafia? Samurai riesce a gestire tutto – soprattutto i politici corrotti.

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