Nora Durst, fuga e viaggio rivelatore (pt 3, SE 3)

Nora Durst talking to people The Leftovers season 1

The Leftovers – Nora Durst (3)


Tre anni sono trascorsi oramai e Nora, così come Jarden, non è più la stessa. Di lì a due settimane ci sarà l’anniversario, il settimo, dell’Improvvisa Dipartita. Per il resto, invece, normale routine: Nora ha ripreso il suo vecchio lavoro al DID.

La sua vita procede regolarmente, causa lavoro sbatte giornalmente su menzogne, ma lei non è da meno. Basti pensare al suo tatuaggio-frattura… Che la rimozione del nome dei suoi figli servisse a lasciarsi tutto alle spalle? Pensavamo fosse così, lo pensava anche la Durst, poi Mark Linn-Baker le ha assicurato la possibilità di rivedere la famiglia dipartita. D’impatto stenta, poi ci crede. Perché dovrebbero mentirle su questo?

Nora, Kevin, Australia, The Leftovers

Ok, è pronta. Una serie di eventi – accaduti forse non per caso – fanno quasi mancare la donna all’appuntamento con la verità, ma infine c’è. Le viene sottoposto un test: ucciderebbe un bambino per trovare la cura per il cancro? Lo farebbe, se non fosse suo figlio. La risposta non le consente di “passare dall’altra parte”, perché?

Alla meditazione sul da farsi in merito a questa sconvolgente novità, si aggiunge un allarme suicidio per Kevin che straparla e vorrebbe un bambino. Per la Durst è no: non è qualcosa che si fa per risolvere problemi.
Superato ciò, servono 20k per rivedere i suoi figli. Via libera. Che sia una truffa? Tanto vale provarci. Ma meglio tenere allo scuro Kevin.

La risposta corretta era l’altra, o non c’è una risposta? Forse volevano solo capire quanto tiene a questo mondo/dimensione – visto che i dipartiti non ci sono. O l’indagine è sulla reazione alla scoperta di non aver superato il finto test?
Alla fine dei giochi, in seguito a pedinamenti, liti e riflessioni sul suicidio, la Durst riesce ad utilizzare la macchina – riesce davvero? – non senza un ripensamento. Anche voi avete associato questo ai momenti in cui Kevin capiva di non volersi soffocare?

Salto in avanti. Australia. Nora è invecchiata, si occupa colombe. Una suora la avvisa, un tale di nome Kevin la sta cercando. La Durst, chiamata Sarah lì, capisce subito di chi si tratta. Kevin la incastra e non le permette di fuggire, ma non sembra il solito Kevin. Sembra ricordare solo una fase della loro vita. L’atteggiamento inizialmente docile e in seguito riluttante ci fanno capire tutto: stava mentendo, voleva solo cancellare gli errori commessi.

Non è l’unica cosa che viene chiarita. Nora è riuscita a viaggiare nell’altra dimensione, dove quel 14 ottobre il 98% delle persone era dipartito. Per tornare qui, ha raggiunto il creatore del primo dispositivo, primo uomo volutamente dipartito. Di nuovo a casa, temeva solo che Kevin non le avrebbe creduto. Il fatto è che loro, alla fine dei conti, sono stati i fortunati.

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