Lenny, umana mistificazione (pt 1, SE 1)

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lenny-belardo-s1The Young Pope – Lenny Belardo (1)


Chi è Lenny Belardo? Lenny è un giovane papa americano, il che è già strano. Accostare così bene la parola giovane ad una figura imponente del contesto religioso non è semplice. Perché Lenny rappresenta l’umana mistificazione? Ve lo spieghiamo.

Scelto perché giovane e facilmente manovrabile, si rivela invece difficile e autoritario.

Una realtà nuova è quella che si presenta di fronte ai cristiani, un papa che non sembra reale, che inquieta. Il suo primo discorso è qualcosa che sconcerta e sorprende, peccato che fosse solo un sogno.

Questo pontefice tocca – pensa – temi forti, a manifestazione di una natura aberrante.

Ma è Lenny che distorce le verità assolute della Chiesa e l’esistenza di Dio, o sono i cristiani a farlo? Le sue parole nella prima (seconda) omelia sono poco eloquenti, spetta ai cristiani credere in lui come credono in Dio, o anzi avere fede per riconoscere nel nuovo papa una figura propria.
È l’antitesi del discorso sognato: la situazione è capovolta, con un temporale che alimenta un clima di terrore e paura.

Lenny è diverso da ogni “comune” papa: è intransigente, irritabile e vendicativo. E lo sa eccome.
Qual è allora la sua forza? Il dubbio. Grazie a questo, infatti, Lenny riesce a farsi confidare le calunnie dal sacerdote Tommaso.

lenny-belardo-s1.2Inoltre, parla di Dio quasi come se lo conoscesse; ne parla quasi parlasse di se stesso, e qui viene da chiedersi: che si metta in cima alla piramide?
Non vuole essere visto, è intoccabile e, come Dio, vuole essere inarrivabile. È un papa mistificato che si considera “superiore” al popolo cristiano, irraggiungibile.
Per dirla tutta, non è neanche credente. Vi sembra normale? Non lo è. Non per il Santo Padre.

Non sarà Dio, ma pare proprio essere un Santo; i miracoli sembra saperli fare: per citarne due, la “benedizione” a Suor Antonia e la preghiera per la sterile Esther.

Tutti gli tramavano contro, dal potente Voiello allo scontento Spencer. Tutti meno Suor Mary, che l’ha accolto da bambino nel suo orfanotrofio. Ce ne eravamo dimenticati? Certo che no, ci tenevamo a concludere con questo passaggio.

Lenny è un orfano, non conosce i suoi genitori; quando li intravede nella folla, gli viene un malore. Ora che è diventato più forte, che si è scoperto un po’, si intravede anche l’ombra del suo tallone d’Achille. Perché prima no e ora sì? Niente è come ce lo saremmo aspettati.

Piaciuto questo articolo?

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