John Smith, per il bene del Reich (PT 2, SE 2)

John Smith TMITHC

The Man In The High Castle – John Smith (2)


Tradendo le indicazioni di Juliana, Joe si presenta da Smith. Nonostante tutto, l’Obergruppenführer ha esercitato bene la pressione sul ragazzo. Molto di più: rifiuta le sue dimissioni e lo spedisce a Berlino. Inizialmente riluttante, lo convince riferendo la morte di Juliana. La realtà? Tutt’altra. La ragazza arriva a New York e Smith la prende “in custodia”. Nuova identità, nuova casa. Cerca di metterla a suo agio, insomma. Il nazista è consapevole del suo rapporto con la resistenza, quindi più la tiene stretta e meglio la controllerà. Sempre un passo avanti, questo John.

La situazione sopra citata però è quella che lo preoccupa meno. Ricordate le parole del dottor Adler? Il figlio di Smith, Thomas, deve essere soppresso. Il Reich funziona così. E il medico non esita a mandare promemoria. John temporeggia, porta il giovane al lago, parlano, si confidano… il tutto fa presagire ad un inevitabile addio. Invece? A lasciarci le penne è il dottore: nessuno si metterà contro la famiglia.

Ovviamente la coscienza è sporca e deve confessarlo alla moglie. Ma Smith ha già un piano di riserva: mandare il figlio in Sud America e far perdere le sue tracce. Sarà lontano, molto lontano: però sarà vivo. Non fa una piega, quindi dove sta l’intoppo? La signora del dottore. Al funerale, nascono i primi sospetti. Stava bene, perché morire all’improvviso – come John aveva fatto credere – per infarto? Interviene Juliana a coprirlo, che nel bene e nel male, ha legato con gli Smith.

La questione sembra calmarsi, fortunatamente. Perché dall’altra parte dell’oceano riceve la fatidica chiamata: Hitler è deceduto. La lotta interna per la successione è dunque iniziata. Deve scoprire che cosa bolle in pentola, così visita Heydrich, nel frattempo finito in gattabuia. Gli fa credere di un conflitto già iniziato tra Giappone e Reich, per scoprire che l’intento è proprio quello: fare guerra all’Impero.

È stufo di queste manie di conquista dei piani alti. La pressione sale ulteriormente quando i media fanno credere che il Führer è stato avvelenato ed Heusmann, l’ideatore, diventa Cancelliere. Deve intervenire, ma come? Prima Juliana e poi Kido lo aiutano. C’è una pellicola che mostra una bomba ad idrogeno. Un fake, quanto basta però per convincere i vertici a Berlino a desistere di fronte ad un conflitto nucleare.

Il puzzle si ricompone quando svela la cospirazione ad Himmler. Heusmann e il figlio Joe – inspiegabilmente passato dall’altra parte – vengono arrestati. L’Obergruppenführer John Smith lodato per il suo servizio in mondovisione. Una conclusione a lieto fine? Dipende dai punti di vista. A New York infatti, vedendo suo padre, in Thomas cresce il senso dell’onore. Si consegna al dipartimento di sanità, chiedendo ai suoi di essere orgogliosi. Sicuramente lo saranno, seppur invasi dal dolore.

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