John Smith, assente giustificato (pt 3, SE 3)

John Smith TMITHC

The Man In The High Castle – John Smith (3)


Sventata una cospirazione direttamente al cuore del Reich, John Smith torna a casa come Oberstgruppenfhurer. Manca però ancora il face-to-face con il “suicidio” del proprio figlio tramite la sua cerimonia. Abbiamo già detto come ora sia un modello per il suo coraggio, ma non possiamo di certo biasimare Smith e moglie se la ferita fa ancora male. Ancor di più, se tutto ciò è accompagnato da un’altra morte, quella del dottore e a breve anche della consorte, per mano di Helen. Vale davvero la pena fare tutto questo casino per il Reich? Ok, hanno una bella casa e vivono bene, standard difficile da abbandonare. Smith però ha visto il marcio che c’è a Berlino. Il problema è che lui sa sguazzarci benissimo dentro.

La nuova posizione lo mette inevitabilmente in risalto, attirando le inimicizie di chi sta sopra. Ebbene, la scalata di John mina la posizione del Reichsmarshall, giustamente sull’attenti insieme al suo tirapiedi Hoover. Questo personaggio è importante per come John effettivamente raggiunga quel ruolo – perché era scontato che uno come lui ce la facesse. Hoover ha delle ottime prove che possono far affondare gli Smith, John a sua volta ha dei materiali che usa come contromossa. Cosa pensava di fare? Per l’ennesima volta, quell’uomo non è lì casualmente.

Il nuovo compito, affidatogli direttamente da Himmler, lo occuperà non poco. Deve infatti visionare i famosi film che tutti vogliono, quelli diretti dall’uomo nell’alto castello. Insieme, visita e supervisiona il laboratorio del dottor Mengele. Le ricerche riguardano il multiverso: la possibilità di viaggiare tra esistenze parallele e la macchina che permetterà ad ognuno di farlo anche se non è viaggiatore. Come, non avete capito? Beh, nemmeno Smith. E da questo momento sarà di male in peggio.

Si distacca progressivamente da Helen e dalle figlie, a causa della mente costantemente presa da queste novità. Sotto sotto però, sappiamo qual è il motivo. Nei film ha visto suo figlio. Se quello che dice Mengele è vero, mettendo insieme i pezzi, c’è una remota possibilità che possa riabbracciarlo di nuovo. Deve solo capire come.

I giapponesi sanno della macchina, Juliana e amici tentano di sabotare il primo giro di prova. A lei andrà male, John è determinato e la mette in galera. Scova anche la moglie di Abendsen, grazie alla quale risale proprio all’uomo nell’alto castello. Da lui avrà solo la conferma che esistono i viaggiatori: l’alter ego però deve essere morto in questo mondo. I tasselli stanno andando al proprio posto, per John, che deve anche subire la “fuga” di Helen e bambine. Se i piani andranno a buon fine, avrà una buona carta da giocare per sistemare tutto.

Poi, tra giuramenti e cerimonie solenni, hanno anche sparato ad Himmler.

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