Abraham Ford, testa alta (pt 4, SE 7)

Condividi su:

Abraham Ford, The Walking DeadThe Walking Dead – Abraham Ford (4)


Ancora Abraham? Non c’è molto da dire, starete pensando. La sua stagione si conclude in un batter d’occhio di Lucille, questo è vero. Ciò che emerge da quei pochi minuti di agonia che il sergente ha – e noi abbiamo – passato è la sua vera personalità. Abraham è ed è sempre stato un uomo privo di ogni paura e con la determinazione di un vero soldato. Sempre pronto a fare la scelta più coraggiosa, sempre pronto a sacrificarsi per il gruppo. Ricordate Eugene? Lui l’ha tradito, ma nonostante ciò ci è passato sopra. Già, perché oltre che un combattente, Abraham è stato anche un vero amico per molti sopravvissuti del gruppo di Rick.

Ma non solo questo. Il rosso ha la testa dura e anche di fronte alla morte – Negannon si piega. Non cede, se non con la forza. Dopo una vita come la sua, di certo non se ne voleva andare facendo la femminuccia: l’arroganza in quel caso ha fatto da padrona. Strafottenza ma anche doti da leader, in pochi secondi consegna un ultimo messaggio ai suoi amici. Sì, perché in quel momento i suoi compagni e soprattutto Rick sono stati annullati; e chi meglio di Abraham per dare la sveglia.

Tutti l’hanno pianto, e purtroppo per loro non è stata l’unica perdita quella sera. Il dolore più grande, però, l’hanno patito Sasha e Rosita. Già, perché uno come lui è riuscito a farsi amare da due donne. Non solo grosso e burbero, ma in qualche occasione ha mostrato un insolito lato “tenero”. Qualche sentimento persino uno come Abraham l’avrà avuto.

Il carisma del sergente fa comunque proseguire il gruppo, che di sicuro non lo dimenticherà. La storia ci mostra come Sasha pensi molto a lui, ai migliori ma anche i peggiori momenti; quasi come un angelo custode, Abraham spiega come la sua morte debba avere un significato: nessuno deve morire invano. Ci sembra più che giusto.

Passiamo ora alle nostre sensazioni. A nostro parere la morte del rosso è fine a se stessa, a mostrare l’imprevedibilità di Negan. Una manciata di istanti che portano fuori di scena uno dei personaggi meglio caratterizzati della serie, naturalmente alla sua maniera. Di sicuro, poi, l’uccisione del sergente passa in secondo piano quando Negan miete la seconda vittima. Forse un litigio o qualche promessa prima del tutto per tutto – e di essere catturati – avrebbe fatto bene. Quanto ancora avrebbe potuto dare alla causa?

Perché non lasci il tuo voto?

Potrebbero interessarti anche ...

Condividi su:
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *