Ragnar Lothbrok, riflettere e colpire (pt 3, SE 3)

Ragnar Lothbrok, Vikings HistoryVikings – Ragnar Lothbrok (3)


Cosa poteva aspettarsi, Ragnar, dopo aver lasciato le sue truppe nel Wessex? Il suo carisma riusciva ad evitare che i sassoni attaccassero, quello degli altri no. Bisogna incutere timore nel nemico, e in questo il passato di Ragnar è molto utile.

Sono alla corte di Re Ecbert e della regina Kwenthrith, quando il valoroso vichingo e i suoi uomini ricevono la triste notizia. Per consolidare l’amicizia, bisogna riconquistare Mercia con l’incontrastabile unione vichingo sassone; siamo vicini ad un’alleanza, o ognuno fa solo il proprio interesse? Il sogno di Ragnar è sempre lo stesso: stabilirsi lì e coltivare nuove terre fertili. E ora è anche l’obiettivo di Lagertha.

Nonostante le proteste anticristiane di Floki, il rapporto con il Wessex migliora sempre più. Si festeggia, ma non manca la predica a Bjorn per aver fatto combattere la sua donna. L’uomo deve proteggerla. L’insediamento capitanato da Lagertha intanto manda segnali positivi, nonostante le proteste dei nobili sassoni. È quindi il momento giusto per tornare a Kattegat. Nel viaggio di ritorno Athelstan dà tutte le informazioni su Parigi a Ragnar, ormai saturo di conoscenza. Sembra una città incantata: vuole tornarci.

Nuovamente alla sua reggia, re Ragnar intuisce che qualcosa non va; Floki, in disappunto per il suo rapporto con Athelstan, dà la brutta notizia al suo vecchio amico: Aslaug è stata con un altro uomo, forse un dio. O 

Ragnar saying goodbye to Athelstan, Vikings season 3

forse Odino stesso. Torna a galla un certo affiatamento con Lagertha, la quale chiede l’aiuto del suo ex marito per riconquistare il regno che l’ha tradita.

Ma deve fare i conti anche con la rinascita spirituale di Athelstan, che vuole andarsene. Lui è la sua fortuna, è sotto la sua protezione e non può lasciarlo andare. La fortuna però non l’ha aiutato nel Wessex, dove l’insediamento è stato raso al suolo. Da qui il cambiamento di Ragnar. Perde il suo monaco per mano di Floki, lo seppellisce – pratica cristiana – e si rade il cranio. Per onorarne la memoria, assedia Parigi con un esercito – e delle nuove torri d’assedio – affidato alla mente dell’esperto Floki. Quest’ultimo si sente responsabilizzato, ma il re vuole solo vederlo sconfitto: odiava Athelstan.

L’assedio è inconcludente per entrambe le fazioni, e Ragnar è gravemente ferito. Consapevole della fine che farà, stringe un accordo con Parigi per farsi battezzare – e rivedere Athelstan. I suoi uomini non approvano, ma è lui il re. Da sempre lungimirante, si accorda con Bjorn: fingersi morto per farsi seppellire nella città. Con lo stupore di tutti, compagni compresi, conquista Parigi dall’interno. Con Rollo a gestire l’accampamento e pronto al matrimonio combinato, tutto procede al meglio. Rimane solo da accusare Floki per l’assassinio di Athelstan.

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