Mike, la forza di andare avanti (stagione 5)

Mike Erhmantraut, Better Call Saul Netflix
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Better Call Saul – Mike Erhmantraut (stagione 5)


Il finale della scorsa stagione ha destabilizzato il vecchio Mike. Il progetto del laboratorio viene sospeso ed i ragazzi vengono mandati a casa dopo la vicenda Werner. È ancora sul libro paga di Gus, anche se è disoccupato e la cosa non gli sta bene. Beve, è irascibile, ha i sensi di colpa. Cosa credevate? Anche il gelido Mike è un essere umano. Crolla psicologicamente davanti alla nipotina, finendo poi per essere accoltellato da dei teppisti di strada. Siamo giunti alla fine? Non è più il vecchio che siamo abituati a conoscere.

Durante la convalescenza al villaggio di Gus, notiamo come pian piano riacquisti consapevolezza di se. Capisce che da solo non sta bene e non ce la può sempre fare. Alla fine è palese, quando accetta la proposta del signor Fring. Sarà il suo braccio destro ed è stato scelto in quanto pienamente consapevole di cosa vuol dire “vendetta”. D’altra parte, Mike non poteva continuare ad abbandonarsi e piangersi addosso.

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Al fianco di Gus deve lottare contro i Salamanca. Nello specifico, Lalo Salamanca. In qualche modo deve essere tolto di mezzo, ovviamente senza destare sospetti. Come? Qui la strada di Mike si incrocia nuovamente con quella di Saul. L’avvocato è il rappresentante di Lalo dopo che questo è finito in galera – sempre per mano del vecchio. Ora è necessario farlo uscire, la cauzione è fissata a 7 milioni di dollari, che Saul deve ritirare nel deserto.

Entra in scena Mike, sventando un’imboscata che però li costringe a tornare a piedi. Dopo più di un giorno di cammino, la tentazione di mollare è grande. Saul sta per cedere, quando Mike gli ricorda perché è lì e cosa conta davvero:

Ho delle persone. Ho delle persone che mi aspettano. Non sanno cosa faccio. Non lo sapranno mai. Sono protetti, ma faccio quello che faccio in modo che possano avere una vita migliore.

– Mike ad un esausto Saul in mezzo al deserto.

Ha decisamente un altro passo. Si adopera per aiutare Nacho – trovatosi nel mezzo tra Gus e Lalo – e poi anche Saul. L’indifferenza che Mike ha nei confronti degli obiettivi di Fring lo fa rimanere costantemente lucido, seppur più umano rispetto a prima. Riesce a provare empatia. Si altera con Gus quando decide di continuare a minacciare il padre di Nacho. Cede alle richieste di Saul quando l’avvocato sta ancora superando il trauma del deserto. Inoltre, sistema la situazione a casa con la nipote e Stacey. Tutt’altra storia.

Ormai il profilo di Mike in Better Call Saul si sta avvicinando molto a quello del Mike di Breaking Bad. Sappiamo come andrà a finire, mancano però ancora alcuni aspetti.

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