Carla, marchesina con cedimenti (stagione 3)

Carla, Élite, Netflix
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Élite – Carla (stagione 3)

Carla, in questa terza stagione, diventa totalmente un’altra persona. Inizia tutto – o finisce – alla festa di diploma. Un ragazzo precipita dalla vetrata: è Polo.
L’ex della marchesina è morto prima della caduta, e l’audiovisivo ci mostra Carla nascondere il collo di una bottiglia insanguinato. WTF, è stata lei?

Diciamocelo: morte inaspettata quanto il suo ritorno a Las Encinas cinque mesi prima. Eppure Carla avrebbe avuto un movente, essendo lei l’accusatrice dell’omicidio di Marina.

Un passo indietro: il padre di Carla la ricatta affinché ritiri le sue accuse su Polo. Quante persone ha fatto felici questa scelta? Pochissimissime. 

Orientation Day: a Guzmán piglia malissimo vedere Polo vicino all’Università di Oxford a cui aspirava Marina. Conseguenza? Un bel richiamo dalla preside. Perché vi diciamo questo? Nulla di tutto ciò sarebbe accaduto se la marchesina avesse avuto le palle di scontrarsi con suo padre.

Adesso, però, la ragazza può ripartire. Conosce Yeray, un ragazzo che in passato aveva difeso da bullismo: era sovrappeso. Cambiato radicalmente dopo un intervento, ora tutte lo vorrebbero. Carla vede in Yeray una doppia opportunità: può far ingelosire Samuel, e contemporaneamente salvaguardare la propria immagine con suo padre. Yeray, infatti, ha avviato una startup in borsa.
Naturalmente, a Carla non interessa uno spocchioso riccone. 

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E mentre suo padre sta per firmare un contratto quinquennale con la startup, Carla fa introspezione. Di cosa ha paura? Sa che Samuel è la persona giusta per lei, ma non riescono a riallacciare il rapporto. Basterebbe un po’ di coraggio? Certo, su tutto. In primis, non può continuare a vivere per gli altri – la sua famiglia. Pure sua madre le chiede di resistere… 

La situazione è talmente drastica che Carla ci ricasca. Sì, la droga. Crede sia l’unico modo per essere felice. L’unico modo per evadere dall’oscurità della sua vita. Non è così: Samuel sarebbe lì per lei. Ma non se ne accorge. Anzi, alla festa di inaugurazione di Yeray, Carla crolla in piscina e rischia grosso. È Polo a salvarla, che il giorno seguente aggredisce Yeray.

La marchesina non ricorda nulla e decide di distruggere ogni rapporto. Yeray contrattacca e la indica come gestore di cantine e patrimonio. Che beffa per suo padre.

E da Carla che sta per annunciare a Samuel il suo amore, si passa alla morte di Polo in discoteca. È un momento fondamentale per i ragazzi di Las Encinas, finalmente uniti. Il piano è chiaro, e funziona: toccare tutti l’arma del delitto, accusarsi a vicenda.

Usciti dalla discoteca, ciascuno si lascia andare tranne la marchesina, che andrà a studiare all’estero. Ha comunque chiesto a Samuel di andarla a trovare, qualcosa vorrà dire.

La chiude in bellezza, la marchesina, assumendo Valerio come addetto alle pubbliche relazioni delle cantine. Se non altro, Carla sembra cambiata: non cederà più ai ricatti.

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