Tyrion, chiudere un capitolo (pt 4, SE 4)

Tyrion Lannister GoT Game Of Thrones

Game of Thrones – Tyrion Lannister (4)


Le premesse per la quarta stagione di Tyrion Lannister non sono per nulla buone. Il Folletto, abituato ad essere calpestato dagli altri, si è comunque fatto sempre rispettare, ma adesso la situazione è pericolosa. Subito due episodi fanno capire che la vita a corte non sarà semplice: avrà perennemente qualcuno che gli remerà contro. Il primo riguarda la sua amante Shae, costretta a lasciare Approdo del Re perché la storia tra i due è venuta alla luce. O meglio, qualcuno ha fatto la spia. Tyrion, hai anche qualche amico o solamente nemici?

Il secondo è ben più grave. Alle nozze di Joffrey, il Re viene avvelenato e malauguratamente ci lascia le penne. Senza nemmeno un minimo di indagine, Tyrion viene arrestato ed imprigionato. È chiaro che Cersei lo vuole fuori dai piedi, che tradotto vuol dire morto. L’errore commesso dalla donna però risiede nel mandare Jaime a compiere il lavoro, probabilmente l’unico rimasto fedele al Folletto. Riesce a salvarsi la pelle e di più, perché Sansa è in fuga e sarà protetta grazie al suo intervento.

Bene, abbiamo detto arresto, prigione e ora tocca al processo. L’esito è scontato, se Cersei vuole vincere, vincerà. Ancora una volta Jaime intercede per lui, convince Tywin a mandarlo alla Barriera e tutti si dimenticheranno di lui. Un giusto compromesso, o no? Non per Tyrion. Tutti i testimoni sono palesemente corrotti, ma quando Shae viene riportata nella capitale solo per raccontare un mucchio di cazzate non ci vede più. Perde le staffe, urla e sbraita. Avrebbe veramente voluto averlo ucciso lui, il grande Re Joffrey. Non andrà alla barriera ed invoca il verdetto per singolar tenzone: c’è una remota possibilità.

Cersei nomina come suo campione Gregor “La Montagna” Clegane, Tyrion non trova nessuno. Jaime non può combattere per via della mano, Bronn rifiuta cortesemente. Inaspettatamente, si fa avanti Oberyn Martell, giunto ad Approdo per le nozze e con un conto in sospeso con Clegane. Le motivazioni del guerriero sono valide e potrebbe veramente battere la Montagna. È agile, colpisce veloce e lo stende. Pecca però di presunzione: un’esitazione e il bestione gli frantuma il cranio: Tyrion è condannato a morte per regicidio.

Cosa fare? Accettare il proprio destino? Non è prerogativa del Folletto arrendersi, sin dall’inizio è abituato a combattere, rialzarsi e combattere di nuovo. Anche questa volta, quando tutto sembra finito e tutti sono contro di lui. Ancora Jaime lo salva. Gli prepara la via di fuga, direzione Essos, lontano dal continente. Tyrion non ha scelta, accetta l’aiuto del fratello e scappa. Non prima, però, di aver ricevuto la sua vendetta su Shae e su Tywin.

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