Tokyo, rispettare le regole? No grazie (parte 1)

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La Casa De Papel – Silene “Tokyo” Oliveira (parte 1)


Tokyo, città affollata e caratterizzata dal mix fra tradizione e innovazione, è il soprannome che più si addice all’impulsiva Silene Oliveira. Voce narrante della più grande rapina che la Spagna abbia mai visto, è stata scelta dal Professore per la sua personalità. E anche perché non ha più nulla da perdere. Tokyo non è la persona più facile da gestire, è governata dalle emozioni e vive alla giornata. Carpe diem, si suol dire. L’indole non la aiuta a sottostare alle regole. Non c’è tantissima legislazione, nella banda, solo poche regole però infrangibili. E Tokyo inizia male, portando avanti un flirt con il collega Rio. Cinque mesi a Toledo senza sesso? Non sarebbe stato da Tokyo. Oltretutto lui è molto più giovane, ma sappiamo che ormai l’età non è più un taboo.

Ok, a grandi linee abbiamo un’idea sulla Oliveira. Arriva il giorno della rapina. Obiettivo: la zecca di stato. Problemi zero: il Professore gestisce da fuori, tutti seguono il piano e come da regolamento non ci sono neanche feriti. I piani possono essere perfetti, non le persone – Professore escluso. Durante la finta fuga, Rio viene colpito e Tokyo dà di matto sparando ad altezza uomo.

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I problemi arrivano uno dietro l’altro, come un treno con locomotiva Tokyo. Hai aperto una ferita, ragazza, e ora le iene sentono l’odore del sangue. Chi può sistemare questo casino? Il Professore, anche se all’interno c’è Berlino. Si viene a sapere che i due si conoscevano anche prima, ma in generale il passato di tutti è misterioso. Basti pensare alla Oliveira che flirta con il Prof…

Dall’esterno la polizia identifica Berlino e Rio. Cazzo, proprio l’inesperienza del giovane o l’impulsività della donna dovevano creare un legame sentimentale? La strada è in salita, tuttavia il gruppo vince alcune battaglie. Nel frattempo Tokyo perde le staffe altre volte, tipo quando maltrattano Rio.

Gli errori non sono solamente commessi dalla band. La polizia, infatti, ferisce il direttore della zecca Arturo Roman, credendolo un rapinatore. Sono passate 50 ore: toppe nello stesso luogo ti fanno sbottare, soprattutto se devi mantenere la concentrazione alta. Gli animi sono caldi, e Tokyo si becca anche una ramanzina face-to-face da Mosca. Purtroppo, non ha detto altro che verità: la ragazza vive una vita frenetica sempre al limite dell’egoismo. Non c’è tempo per piangersi addosso. Via al “piano Valencia”, la sparatoria fake.

I veri problemi sorgono tra la 57esima e la 62esima ora. Il Professore è in silenzio radio, mentre Tokyo deve rispondere al fuoco nemico con una mitragliatrice. C’è caos, ora. Gli ostaggi hanno paura e Oslo è stato gravemente ferito. Tokyo e Rio vorrebbero portarlo in ospedale, Berlino non è d’accordo: vorrebbe dire trasgredire nuovamente le regole. Cosa accadrà?

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