Thomas Shelby, tormento costante (stagione 5)

Thomas Shelby, Peaky Blinders
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Peaky Blinders – Thomas Shelby (stagione 5)


Siamo nel 1929. Thomas è stato eletto dalla sua Birmingham come membro del Parlamento e grazie alla sua abilità, attira in poco tempo varie attenzioni. Le principali appartengono ad Oswald Mosley, vicino alle correnti fasciste britanniche. A casa invece, tutto bene? Per nulla. Wall Street è appena crollata e con essa gran parte dei guadagni “puliti” degli Shelby. Inoltre, sia i giovani – Finn e Michael su tutti – che le donne, iniziano ad avanzare pretese maggiori.

Altri problemi giungono insieme ai Billy Boys, che colpiscono Aberama per avvicinarsi ai Peaky Blinders. La soluzione sarà una tregua, insieme ad un accordo con i cinesi per rientrare nel traffico di oppio e rimpolpare le casse.

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Non un periodo semplice, dopotutto. Quando, però, qualcosa è stato semplice per Thomas? È sempre più solo, avvolto nella paranoia di perdere il potere. Oltre alla borsa, c’è anche un crollo interiore. Buttarsi nell’alcol non risolverà il problema anche se è tutto quello che ha. All’esterno mostra una calma apparente. All’interno c’è distruzione. La mancanza di Grace è sempre più importante e da quando se n’è andata non è mai riuscito a ritrovare la felicità. Rispetto alla precedente stagione, almeno con Charlie il rapporto è nettamente migliorato. La sensazione è che tutto reggerà almeno finché la testa di Tommy lo farà.

Torniamo a Mosley. Egli vuole assolutamente Thomas al suo fianco, ne loda le abilità e vuole riservare per lui un posto al tavolo dei futuri vincitori. L’accordo c’è, per quale motivo? I Peaky Blinders sono certamente spietati, tuttavia non cattivi fino a questo punto. Si scopriranno essere ordini diretti di Churchill; questo nemico deve essere sconfitto dall’interno e il capofamiglia Shelby è l’unico che lo può fare. È la prima volta che succede: non si adoperano per proteggere solo se stessi, ma per un bene collettivo.

Ritorna quindi il tema del dualismo. Due realtà per Tommy, due volti per i Peaky Blinders. Il piano è ovviamente di eliminare Mosley. Naturale conseguenza è cercare tutto l’aiuto possibile. Riavvicina Aberama – costretto a rimandare la vendetta sui Bolly Boys – offrendogli la mano di Polly; riappare Alfie Solomons, sorprendentemente ancora vivo, che infonde grandi quantità di fiducia; infine, fa evadere l’ex-compagno Barney da un manicomio. Ok, è un pazzo, però era il miglior cecchino dell’esercito. E sarà lui a premere il grilletto.Il piano è talmente perfetto che si fatica a trovare la falla quando esso non va a segno. Mosley è ancora vivo: qualcuno ha cantato. Chi ha tradito i Peaky Blinders? L’occasione che avrebbe potuto dare tranquillità a Tommy è fallita, alimentando il proprio tormento. Le sue paure ormai sono diventate le sue fobie: egli stesso è diventato colui che non potrà mai sconfiggere?

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